Roseraie Princesse Grace Monaco - vue
Natura
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Gli alberi patrimoniali di Monaco, tesori viventi del Principato

Aggiornato il Luglio 27, 2026

Sommario

  1. Un patrimonio ben vivo
  2. Alla scoperta degli alberi patrimoniali monegaschi

 

L'essenziale

  • Tra i 16 000 alberi censiti nel Principato, circa 1 000 sono classificati come alberi patrimoniali
  • Specie provenienti da tutto il mondo prosperano a Monaco grazie a un clima di tipo subtropicale: il pino di Wollemi australiano, il pōhutukawa neozelandese e il drago delle Canarie
  • Tre percorsi tematici permettono di scoprire questi esemplari straordinari a Monte-Carlo, Monaco-Ville e Fontvieille

 

Quando si pensa al patrimonio monegasco, vengono immediatamente in mente il Palazzo del Principe o il Casino di Monte-Carlo. Ma chi sospetterebbe che anche gli alberi fanno parte dei tesori del Principato? Ecco una panoramica di questo patrimonio vegetale, composto da specie endemiche ed esotiche, in compagnia di Aurélie Varitto, tecnico territoriale capo presso la Direzione dell'urbanistica di Monaco.

Un patrimonio ben vivo

Tra patrimonio edilizio e litorale, il verde si fa strada nel Principato e invita i visitatori curiosi ad abbandonare i bei viali per ritrovare la frescura dei giardini. Oggi, più del 20% dei 208 ettari del territorio monegasco è costituito da spazi verdi. All'interno di questo patrimonio verde, gli alberi offrono un paesaggio singolare, composto da specie mediterranee (lecci, carrubi, agrumi, pini…) e da essenze importate fin dal XIX secolo (ficus, cycas, eucalipti…). Questi ultimi hanno potuto sopravvivere grazie al clima monegasco, simile a quello delle zone subtropicali.

 

Un recensement végétal 

Tous les arbres de la Principauté possèdent un numéro, visible sur une petite plaque accrochée à leur tronc. Qu’ils soient sur le domaine public ou privé, cette identification est référencée dans un inventaireregroupant leurs données, comme l’espèce, l’âge, l’état sanitaire ou leur gestionnaire. Depuis 2011, le “Code de l’arbre” édité par le Gouvernement princier participe ainsi à la préservation du patrimoine arboré. 

Roseraie Princesse Grace
“Tous les arbres à Monaco sont protégés par une Ordonnance Souveraine. Sur les 16 000 référencés, on compte aujourd’hui un millier d'arbres patrimoniaux”, Aurélie Varitto 

Alla scoperta degli alberi patrimoniali monegaschi

Tra i 16 000 alberi del Principato, alcuni sono oggetto di un'attenzione del tutto particolare. "Gli alberi patrimoniali vengono selezionati per il loro valore storico, la loro rarità botanica e criteri biologici", spiega Aurélie Varitto. Questa denominazione consente loro di beneficiare di misure di protezione rafforzate, come un monitoraggio regolare del loro stato sanitario o il divieto di abbatterli. Tre percorsi degli alberi patrimoniali nel Principato, proposti dalla Direzione dell'urbanistica, dalla Fondazione Principe Alberto II e dalla Direzione del turismo, permettono di individuare alcuni di questi esemplari straordinari.

Monte-Carlo, tappa botanica intorno al mondo

Partendo dal Jardin de la Petite Afrique, proprietà della Monte-Carlo Société des Bains de Mer situata nel prolungamento della place du Casino, si scopre un piccolo paradiso tropicale. Una decina di alberi patrimoniali sono censiti in questo spazio immaginato dal paesaggista Édouard André nel XIX secolo, tra i quali:

  • Un maestoso Ginkgo biloba, soprannominato anche "albero dei quaranta scudi" per il prezzo astronomico pagato da un botanico francese per l'acquisto di alcune piantine nel XVIII secolo
  • Un Metrosideros excelsa, o pōhutukawa, dalla superba fioritura rossa, originario della Nuova Zelanda
  • Un pino di Wollemi, uno dei primi della specie ad essere stato piantato in Europa, nel 2006

Il percorso prosegue fino al Giardino Giapponese e alle sue essenze nipponiche, tra cui il pino bianco del Giappone, per poi passare dalla Villa Sauber e dalla chiesa Saint-Charles, davanti alle quali troneggia un imponente Ficus macrophylla.

"Il pino di Wollemi è stato scoperto in Australia nel 1994, un'epoca recente dal punto di vista botanico. Lo abbiamo accolto nell'ambito del programma di conservazione della specie." — Aurélie Varitto
Jardin Petite Afrique

Monaco-Ville, un percorso nel cuore della Rocca

L'itinerario inizia sulla place d'Armes e offre l'occasione di una visita storica oltre al suo interesse botanico. Dopo aver costeggiato il Palazzo del Principe, ci si dirige verso i giardini di Saint-Martin, i più antichi di Monaco, creati nel 1816 dal Principe Honoré VI. Piante locali e tropicali vi convivono fianco a fianco. Vi si possono ammirare, tra gli altri, un vacoas originario delle rive dell'Oceano Indiano, un oreopanax a foglie di ninfea, piuttosto raro sul litorale, e un frangipane australiano. Proseguendo il percorso fino al forte Antoine, si può ammirare un imponente carrubo, specie mediterranea che rappresenta l'albero nazionale di Monaco.

Visiter le Rocher de Monaco

Fontvieille, una passeggiata esotica

Nei pressi dello Stadio Louis II, il parco paesaggistico di Fontvieille invita a una piacevole passeggiata nel verde. Percorrerne i viali significa attraversare il quartiere ammirando una vegetazione rigogliosa. Draghi delle Canarie, alberi bottiglia australiani e uccelli del paradiso sudafricani fanno alzare lo sguardo e sognare terre lontane. Arrivati alla roseraie Princesse Grace, un eritrina a cresta di gallo, originaria del Sud America, troneggia davanti alle aiuole di rose.

Les Jardins de Fontvieille à Monaco

Sviluppare gli spazi verdi di Monaco, una sfida quotidiana

"Secondo gli obiettivi della strategia nazionale per la biodiversità, la proporzione di spazi verdi da raggiungere entro il 2030 è del 25%", ci spiega Aurélie Varitto. A tal fine, la Direzione dell'urbanistica si impegna a vegetalizzare la massima superficie possibile per ogni progetto di sistemazione pubblica o privata realizzato sul territorio. "Può essere un tetto-terrazza su una costruzione, delle fioriere su parcheggi… A Monaco, un metro quadrato vale già molto", sottolinea. Il recente quartiere Mareterra, costruito sul mare, ha già permesso di guadagnare 6 ettari di giardini pubblici.

Slow Travel
Da ricordare 
  • Gli spazi verdi coprono più del 20% del territorio monegasco, riunendo specie mediterranee ed essenze esotiche provenienti da tutto il mondo.
  • Dal 2011, il "Codice dell'albero" assegna a ogni albero un numero di identificazione registrato in un inventario ufficiale.
  • Circa 1 000 dei 16 000 alberi censiti beneficiano dello status patrimoniale, che conferisce loro misure di protezione rafforzate.
  • A Monte-Carlo, il Jardin de la Petite Afrique ospita una decina di alberi patrimoniali, tra cui un Ginkgo biloba, un pōhutukawa neozelandese e un pino di Wollemi australiano.
  • A Monaco-Ville, il percorso attraversa i giardini di Saint-Martin — i più antichi di Monaco — fino al forte Antoine, dove svetta un imponente carrubo, albero nazionale della Principauté.
  • A Fontvieille, il parco paesaggistico ospita specie provenienti dai quattro angoli del mondo, come il drago delle Canarie e l'uccello del paradiso sudafricano.
  • La Principauté punta a raggiungere il 25% di spazi verdi sul suo territorio entro il 2030, obiettivo al quale il nuovo quartiere Mareterra contribuisce già con 6 ettari di giardini pubblici.

 

Lungo questi percorsi, Monaco rivela una faccia più discreta della sua identità, lontana dalla sua immagine urbana. Una bella occasione per rallentare il passo, soffermarsi nei suoi giardini e passeggiare per le sue strade per osservare questi testimoni silenziosi che, da talvolta diverse generazioni, contribuiscono alla bellezza e all'anima di Monaco.

 

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