Aggiornato il Luglio 30, 2026
Per l’Hôtel de Paris Monte-Carlo, l’Hôtel Hermitage Monte-Carlo, il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort e il Monte-Carlo Beach, l’artista e designer italiana Margherita Dallaiti ha ideato composizioni floreali pensate per dialogare con gli arredi iconici di questi hotel di lusso. Attraverso il suo studio milanese Lilpaperstudio, esplora le proprietà della carta che piega, modella o ritaglia. Un’opera fragile ed effimera in cui la precisione del gesto si unisce alla cura per i dettagli tipica della Monte-Carlo Société des Bains de Mer. Incontro con l'artista.
Come è nato il vostro rapporto con la Monte-Carlo Société des Bains de Mer ?
Margherita Dallaiti : Sono rimasta immediatamente affascinata dall’idea di portare la carta, questo materiale che amo e con cui lavoro ogni giorno, in luoghi così emblematici. Fin dall’inizio abbiamo condiviso un obiettivo: creare un momento di meraviglia. Mi piace quando chi osserva le mie opere si avvicina e solo dopo qualche istante si rende conto che quei fiori sono fatti di carta.
Quali sono i punti in comune tra il Resort e il suo mondo artistico ?
Margherita Dallaiti : Credo che ciò che ci accomuna sia l’attenzione ai dettagli. Nel mio lavoro, ogni scelta nasce da un'intenzione precisa. Ho ritrovato questa stessa attenzione negli spazi della Monte-Carlo Société des Bains de Mer, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un'esperienza armoniosa. Con i bouquet di fiori di carta, voglio offrire un momento di meraviglia, curiosità e leggerezza, proponendo una pausa contemplativa all'interno di luoghi già di per sé straordinari.

Sono stati organizzati dei laboratori creativi da Gustave, il nuovo bar dell’Hotel Hermitage Monte-Carlo. Perché avete scelto proprio questo luogo ?
Margherita Dallaiti : Gustave incarna perfettamente l'incontro tra la storia dell'Hôtel Hermitage Monte-Carlo e un linguaggio più contemporaneo. È uno spazio elegante, ma anche accogliente, pensato per favorire gli incontri e la convivialità. Mi piaceva l’idea di invitare le persone a riscoprire il piacere di creare qualcosa con le proprie mani, proprio in un luogo come questo. Prendersi il tempo di piegare un foglio di carta e trasformarlo con le proprie mani diventa quasi un piccolo lusso al giorno d’oggi.
Da dove nasce questa passione per la carta ?
Margherita Dallaiti : È nata con i libri di Bruno Munari, pioniere della letteratura per l’infanzia, che non erano semplici libri da leggere, ma oggetti da esplorare con le mani, con gli occhi e con l’immaginazione. Sono autodidatta, ed è stata la curiosità a guidarmi. Per me, un foglio può diventare qualsiasi cosa; è un materiale semplice, leggero, apparentemente fragile, eppure racchiude un potenziale straordinario.

Sebbene utilizzino lo stesso materiale, l'origami e la composizione di bouquet di fiori sono due forme espressive molto diverse. Hai una preferenza ?
Margherita Dallaiti : In realtà no, perché oggi li considero due aspetti della mia personalità. L’origami rappresenta il mio lato più concettuale: il rigore, la geometria, la ricerca di una soluzione. I fiori, invece, rappresentano la parte più spontanea e intuitiva. Ho del resto una predilezione per le carte giapponesi, che hanno una capacità unica di accogliere e mantenere la piega.

Biografia: Un’estetica della metamorfosi
Nata a Bologna nel 1997 e residente a Milano, Margherita Dallaiti è designer e artista della carta. Laureata in design industriale al Politecnico di Milano, ha fondato Lilpaperstudio, un laboratorio creativo attraverso il quale esplora le metamorfosi del foglio. Il suo universo creativo ha conquistato numerose grandi case di moda, gioielleria e bellezza, tra cui Buccellati, Missoni, Dior Beauty, Acqua di Parma, Etro e Genny, oltre al gruppo EssilorLuxottica. Le sue opere spaziano da sculture composte da centinaia di pieghe a delicati bouquet realizzati interamente a mano, passando per installazioni monumentali.

L'arte della carta a cielo aperto
Nel solco di questa celebrazione dell'origami, scoprite anche l'installazione monumentale Paper Story. L'artista Céline Pagès riveste le facciate del Resort con i suoi sontuosi uccelli di carta.
Vivi l'estate con Glow Up Monte-Carlo
Le raffinate creazioni di Margherita Dallaiti si inseriscono nel contesto della nostra grande stagione estiva. Ambienti incantevoli, serate esclusive e pop-up inediti: immergiti nella magia dell'estate e scopri tutte le sorprese dell'evento.
In occasione della ventesima edizione del Monte-Carlo Jazz Festival, Alfonso Ciulla, Direttore Artistico della Monte-Carlo Société des Bains de Mer, ripercorre la storia e le peculiarità di questo appuntamento autunnale, ormai saldamente affermato tra i principali festival europei.

Dall'inizio di giugno, diverse facciate della Monte-Carlo Société des Bains de Mer sono decorate con figure giganti realizzate da Christine Marchal, fondatrice dell'agenzia Madame Ernest, e da Céline Pagès, artista laureata in Arti e Scenografia presso il Pavillon Bosio di Monaco.

Incontro con Francis Mercier: l'eleganza dell'Afro House a Monaco.
