Aggiornato il Luglio 15, 2026
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Figura di spicco del pianismo contemporaneo, Martin Helmchen condivide con Monaco un legame unico, arricchito sia da ricordi artistici che da momenti personali. Attraverso i suoi occhi, il Principato si rivela come un delicato equilibrio di ispirazione, serenità ed emozione musicale.
Il pianista Martin Helmchen si esibirà con l'Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo domenica 10 maggio alle ore 18:00 presso l'Auditorium Rainier III, eseguendo opere di Weber, Mendelssohn e Schumann sotto la direzione di Thomas Hengelbrock.
È stato artista in residenza a Monaco durante la stagione 2021–2022 e si esibisce regolarmente all'Auditorium Rainier III. Virtuoso di spicco, ma dotato di un'esecuzione straordinariamente naturale, il pianista ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. In particolare, ha suonato sotto la direzione di Herbert Blomstedt, Manfred Honeck, Kazuki Yamada, Jakub Hrůša, Vladimir Jurowski, Andris Nelsons, Christoph von Dohnányi, Andrew Manze, Klaus Mäkelä, Paavo Järvi, Sakari Oramo, Andrés Orozco-Estrada, Michael Sanderling e David Zinman.
La prima volta che sei venuto a Monaco ?
Nel 2009 con Yakov Kreizberg, che è stato per me un grande amico e un mentore.
Monaco in tre parole ?
Glamour, sogni, bellezza.
I tuoi tre luoghi preferiti a Monaco ?
La Salle Garnier dell'Opéra di Monte-Carlo, il Café Milano (per tutte le conversazioni più interessanti avute con Didier de Cottignies) e la terrazza del Fairmont Hotel per il ristorante.
Monaco in scena o in costume da bagno ?
Sul palco !

Se Monaco fosse un brano musicale ?
Feux d'Artifice di Debussy.
Cosa ti sorprende di più di Monaco ?
La quiete che regna in certe strade del centro storico.
Qual è stata la tua ultima esperienza felice a Monaco ?
Incontrare il meraviglioso Ton Koopman e suonare Mozart con lui.
Dove puoi rilassarti senza essere disturbato ?
Nel mio camerino all'Auditorium dotato di un pianoforte eccellente dove spesso mi chiudo fino a tarda notte per provare in pace e senza essere disturbato.
©Peter Rigaud

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In occasione della ventesima edizione del Monte-Carlo Jazz Festival, Alfonso Ciulla, Direttore Artistico della Monte-Carlo Société des Bains de Mer, ripercorre la storia e le peculiarità di questo appuntamento autunnale, ormai saldamente affermato tra i principali festival europei.

Per gli stabilimenti della Monte-Carlo Société des Bains de Mer, l'artista e designer italiana Margherita Dallaiti ha ideato delle composizioni floreali pensate per dialogare con gli arredi iconici di questi hotel di lusso.

Dall'inizio di giugno, diverse facciate della Monte-Carlo Société des Bains de Mer sono decorate con figure giganti realizzate da Christine Marchal, fondatrice dell'agenzia Madame Ernest, e da Céline Pagès, artista laureata in Arti e Scenografia presso il Pavillon Bosio di Monaco.
