Dal jazz al cinema
In collaborazione con l’Istituto Audiovisivo di Monaco, il festival ospita la proiezione del film americano di Preminger, tratto dall’omonimo romanzo di Nelson Algren. Vi si incontra un Frank Sinatra commovente, alias Frankie Machine, ben deciso a diventare batterista jazz.
L'uomo dal braccio d'oro
(The Man with the Golden Arm)
Stati Uniti • 1955 • Bianco e nero • 119 min
Regia: Otto Preminger • Sceneggiatura: Walter Newman, Lewis Meltzer, Ben Hecht dal romanzo The Man with the Golden Arm di Nelson Algren • Fotografia: Sam Leavitt • Operatore di macchina: Albert Myers • Suono: Jack Solomon • Musiche originali: Elmer Bernstein • Direzione artistica: Joe Wright • Scenografia: Darrell Silvera • Costumi: Joe King, Adele Parmenter, Mary Ann Nyberg • Montaggio: Louis Loeffler • Produzione: Carlyle Productions • Con: Frank Sinatra (Frankie Machine), Kim Novak (Molly), Eleanor Parker (Zosch Machine), Arnold Stang (Sparrow), Darren McGavin (Louie), Robert Strauss (Schwiefka), George Mathews (Williams)
Dopo una cura di disintossicazione, Frankie Machine torna nel suo quartiere e cerca di diventare batterista jazz. Un vero e proprio colpo di scena a Hollywood: sfidando il Codice Hays, L'uomo dal braccio d'oro è il primo film a descrivere l'inferno della droga con un realismo crudo. Preminger si ribella con veemenza alla censura, si dimette dall’Associazione dei Produttori e rivendica la propria indipendenza. La colonna sonora jazz di Elmer Bernstein è sublime, Frank Sinatra, con la sua recitazione istintiva, è al culmine della sua carriera, commovente. Una libertà di tono, una testimonianza precisa come un documentario, pervasa da una poesia sommessa, e sempre, in Preminger, la volontà di affrontare temi delicati, senza alcun giudizio. Un viaggio fino in fondo alla notte crudele che rimane a lungo impresso nella mente dello spettatore; il film più impegnato del regista, se non addirittura il più bello.
© Cinémathèque française


