Monte-Carlo Jazz Festival

Selah Sue and The Gallands - Tyreek McDole

Selah Sue and The Gallands - Tyreek McDole
Mercoledì 25 novembre 2026

Il 25 novembre 2026 all’Opéra Garnier Monte-Carlo, Selah Sue and The Gallands, riuniti attorno all’album *Movin’*, fondono soul-pop, groove, funk e reggae in un progetto vibrante e solare, sostenuto dalla voce roca di Selah Sue e dall’alchimia musicale del duo padre-figlio Stéphane ed Elvin Galland.

Informazioni
  • Data: 25 novembre 2026
  • Sala del concerto: Opera Garnier Monte-Carlo
  • Tipo di concerto: Posti a sedere e numerati
  • Apertura al pubblico: Ore 20
  • Inizio del spettacolo: A partire dalle 20.30
  • Dress code: Abbigliamento corretto
  • Età minima: 7 anni
  • E-mail : [email protected]

Selah Sue & The Gallands 

La regina del soul-pop belga torna con “Movin’”. Un disco vibrante, solare e liberatorio, ideato insieme al duo padre-figlio The Gallands, che invita a lasciarsi andare e a continuare a muoversi. 

Nata a Lovanio, Sanne Putseys ha scelto il suo nome d’arte ascoltando il brano “Selah” di Lauryn Hill, una delle sue principali fonti d’ispirazione insieme a Erykah Badu, M.I.A. e Bob Marley. 

Fin dal suo primo album omonimo, «Selah Sue», pubblicato nel 2011, la cantautrice sfoggia la sua voce roca e il suo mix unico di soul, hip-hop, funk e reggae. 

Appena uscito il suo primo album live, “As One”, nel dicembre 2025, la cantante presenta un nuovo progetto inedito. Un’opera nata dalla sua collaborazione, tanto naturale quanto ispirata, con i The Gallands, il duo familiare formato dal batterista jazz Stéphane Galland e da suo figlio Elvin, a sua volta tastierista, produttore, direttore musicale e compositore. 

Dal loro incontro folgorante, avvenuto durante il festival Jazz Middelheim ad Anversa, è nato il desiderio di scrivere insieme e il disco *Movin’*. Pubblicato nel marzo 2026, l’album è stato concepito come un progetto di gruppo e testimonia questa alchimia tra i tre artisti. 

Tra groove organico, libertà di improvvisazione e calore soul-pop, l’opera cattura un’energia profondamente dal vivo, arricchita da strumenti acustici. Il tutto mixato da Russell Elevado, figura di spicco del soul contemporaneo, già autore degli album di Alicia Keys, D’Angelo e Jon Batiste. 

Attraverso queste canzoni, Selah Sue racconta il suo percorso intimo dall’ombra verso la luce e ritrova una serenità creativa alimentata dal gruppo. 

Il trio viene a condividere questa intesa musicale e il piacere di suonare dal vivo nella splendida cornice della Salle Garnier. 

 

 

Tyreek McDole  

Il cantante prodigio haitiano-americano, emerso sulla scena newyorkese, affascina con il suo jazz intenso, arricchito da ritmi caraibici. I suoi concerti sono un rituale che risveglia i sensi. 

A 18 anni suonava le percussioni in un musical quando il cantante principale si ritirò. Tyreek McDole prese allora il suo posto: è l’inizio della sua carriera di «cantante jazz». 

Nato nel 2000 in Florida, oggi è una delle stelle nascenti del jazz vocale. 

Laureato al Conservatorio di Oberlin, McDole si è formato con il sassofonista Gary Bartz, il pianista Sullivan Fortner e il percussionista Weedie Braimah. 

Nel 2018 si aggiudica il premio come Miglior cantante all’Essentially Ellington High School Jazz Band Competition & Festival, il che contribuisce a farlo conoscere a livello nazionale. Allo stesso modo, nel 2023, diventa il secondo uomo nella storia a vincere la prestigiosa Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition. 

Il suo primo album, *Open Up Your Senses*, pubblicato nel 2025, mescola composizioni originali, «freedom songs» e «negro spirituals». L’album, caratterizzato dal suo timbro vellutato e dalla fluidità del suo fraseggio, affronta tematiche quali la giustizia, l’unità e la memoria degli antenati. 

Con la sua voce da baritono dal timbro profondo e il suo sorriso generoso, Tyreek McDole ha condiviso il palco con Jeff Goldblum, Terri Lyne Carrington, Nicholas Payton, Nick Jonas e molti altri artisti, e oggi si esibisce nelle sale e nei festival più prestigiosi di tutto il mondo.  

Ispirandosi alla tradizione musicale afroamericana e alle sonorità haitiane, alle quali infonde la sua modernità, invita il pubblico monegasco in uno spazio di guarigione e di immaginazione condivisa, in occasione dell’uscita del suo ultimo album, Chroma.  

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