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Monte-Carlo Jazz Festival

Youn Sun Nah

Youn Sun Nah

Bobby Mc Ferrin e Youn Sun Nah saranno sulla scena dell'Opéra Garnier Monte-Carlo il 14 novembre 2018 !

Informazioni
  • Data: 14 novembre 2018
  • Sala del concerto: Opera Garnier Monte-Carlo
  • Youn Sun Nah in prima parte di Bobby Mc Ferrin
  • Tipo di concerto: Seduto e numerato
  • Apertura delle porte: 20:00
  • Inizio del concerto: 20:30
  • Dress code : Abbigliamento corretto
  • Età minima: 7 anni
  • Mail: ticketoffice@sbm.mc

Prima parte: Youn Sun Nah

Un po’ più di due anni dalla sua ultima tournée in Europe, Youn Sun Nah ha fatto ritorno sulle scene e sul mercato discografico in occasione dell’uscita del suo nuovo album « She Moves on », pubblicato il 19 maggio. Un disco registrato, per la prima volta nella sua carriera, negli Stati Uniti, accompagnata dal pianista Jamie Saft e dal chitarrista Marc Ribot.

 

Con quest’opera rende omaggio ai grandi songwriter americani attraverso le loro composizioni originali, con cover di pezzi di Paul Simon (« She Moves on », che dà il titolo all’album), Joni Mitchell o Lou Reed. Scoperta al festival di Juan les Pins verso l’inizio di questo nuovo secolo, la cantante coreana ha proseguito da quel momento in poi con una carriera brillante che l’ha portata a prodursi nelle sale più prestigiose e nei più grandi festival. Tornata a vivere nel suo paese dopo una ventina d’anni passati in Francia, è stata di scena durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali ed ha accettato la direzione artistica del festival di musiche tradizionali coreane Yeowoorak al Teatro Nazionale Coreano.

 

Per il suo concerto al Monte-Carlo Jazz Festival, Youn Sun Nah sarà accompagnata da Frank WOESTE (piano, Fender Rhodes, organo Hammond), Brad Christopher JONES (contrabbasso), Tomek MIERNOWSKI (chitarre) e Dan RIESER (batteria), mentre il suo repertorio sarà incentrato sulle canzoni del suo nuovo album.

 

Bobby McFerrin 

I suoi genitori erano cantanti d’opera. Suo padre, Robert McFerrin Senior, fu il primo cantante d’opera afroamericano a prodursi alla Metropolitan Opera di New-York. Da questo atavismo familiare, Robert « Bobby » McFerrin ha estratto il gusto per le performance vocali. Detentore di 10 Grammies, ha superato le barriere tra musica ricercata, pop e jazz, senza esitare a prodursi a piedi scalzi nelle sale più prestigiose, sbalordendo il pubblico con la sua gestualità scatenata, esplorando territori vocali ancora vergini e ispirando tutto una generazione di cantanti a cappella, fino al movimento beatbox.

 

Nel 1985, Bobby McFerrin si è conquistato il suo primo Grammy per il titolo « A Night In Tunisia ». Nel 1988, «Dont Worry Be Happy » è diventato un grande successo planetario, facendo di lui un artista pop irrinunciabile. Nel contempo, ha collaborato con i più grandi musicisti, come il pianista Chick Corea, o il violoncellista classico Yo-Yo Ma. Sulla scena, il suo principio è quello di riprodurre un’intera orchestrazione, dal basso alla voce principale, servendosi unicamente della sua voce, imitando i timbri di ogni genere di strumento e facendo partecipare il pubblico alle sue performance.

 

Il suo ultimo album, « Spirityouall », è una registrazione bluesy che rappresenta una nuova svolta, ancora una volta inattesa, per questo ribelle dell’industria della musica. Siamo curiosi di sapere quale trattamento riserverà al pubblico del Monte-Carlo Jazz Festival, ben sapendo che ognuno dei suoi concerti è assolutamente unico.