Per questa 19a edizione, il festival ospita una conferenza in immagini e in 12 capitoli di Thierry Jousse, in partnership con l’Institut Audiovisuel de Monaco.
Thierry Jousse
Redattore Capo dei Cahiers du Cinéma dal 1991 al 1996, Thierry Jousse ha realizzato quattro cortometraggi e due lungometraggi (Les Invisibles e Je suis un no man’s land).
È inoltre produttore e animatore delle trasmissioni radiofoniche Ciné Tempo e Retour de Plage su France Musique.
Dal 2012, collabora attivamente con il sito Blow Up di Arte.
È autore di varie opere nelle quali il cinema e la musica si incontrano, in particolare Bandes Originales e Vinyles de légende (Éditions E/P/A).
Dal 2023, dirige anche, insieme a Marcos Uzal, gli speciali semestrali dei Cahiers du Cinéma consacrati ai grandi cineasti, quali David Lynch, Jacques Demy, Clint Eastwood o Alfred Hitchcock.
Una storia dal jazz al cinema
«Attraverseremo una corrente dalle molteplici sfaccettature che ha ampiamente contribuito alla musica dei film.
Da Cabin in the Sky di Vincente Minnelli con Louis Armstrong, all’omaggio a Dexter Gordon in Autour de minuit di Bertrand Tavernier, passando per l’apporto di Elmer Bernstein (L’Homme au bras d’or di Otto Preminger), di Duke Ellington (Autopsie d’un meurtre di Otto Preminger), di Lalo Schifrin (Bullitt di Peter Yates), di Martial Solal (À bout de souffle di Jean-Luc Godard) e di Miles Davis (Ascenseur pour l’échafaud di Louis Malle).
Senza dimenticare le esperienze di John Cassavetes con Charles Mingus (Shadows), di Clint Eastwood con Charlie Parker (Bird) o anche i grandi documentari (Jazz on a Summer’s Day, Straight no Chaser su Thelonious Monk, Let’s Get Lost su *Chet Baker).» Thierry Jousse



