Aggiornato il Gennaio 30, 2026
L’inverno segna il ritorno dei colori caldi e profondi. Cognac, bordeaux e cioccolato si affermano come le nuove sfumature dello chic disinvolto, diffondendo un’atmosfera ovattata e intrisa di una nostalgica sensazione di comfort. A questa palette autunnale si unisce un soffio di revival: le Maison reinterpretano le loro icone, consacrando la stagione a un vintage che celebra uno stile autentico e sincero.
Da Miu Miu, la Maison fa rivivere lo spirito rétro rieditando la borsa Wander in pelle intrecciata, un modello iconico degli anni 2000 divenuto simbolo del fascino naïf e giocoso del brand. Chloé, dal canto suo, torna a puntare sul culto con la Paddington. Rieditata quasi identica, con il suo maxi lucchetto dorato e la pelle morbida dall’aspetto patinato, incarna la nostalgia vintage più desiderabile della stagione. Da Louis Vuitton, la Again Bag racconta perfettamente la tendenza, reinterpretando la borsa Artsy con proporzioni più morbide.
La borsa diventa una compagna del quotidiano, affermando un gusto rinnovato per i formati oversize o per i cabas morbidi. Questi modelli tote incarnano la libertà di movimento e uno spirito bohémien, come il notevole Chanel 25 Bag dalla silhouette “hobo”.
Tuttavia, in un’epoca in cui un semplice smartphone sostituisce portafoglio, torcia, specchio, taccuino, matita e molto altro, una tendenza forte si afferma nel formato mini, come il Small Lady Dior My ABCDior Bag o, ancora più compatto, il Muse Mini Vanity di Goyard, versione chic e ridotta dell’iconico vanity, che unisce modularità e prestigio artigianale.
Anche lo sguardo trova conforto in un inverno dai toni delicati. Il quiet luxury si afferma da Louis Vuitton, dove la nuova borsa Express abbandona il monogramma a favore della pelle liscia e di dettagli sottilmente dorati, emblemi di una sofisticazione discreta. Un’estetica da sempre cara a Hermès, che questo inverno si impone con forza attraverso un ritorno alle origini equestri e una reinterpretazione della borsa Kelly, arricchita da inserti in pelle e tessuti in lana.

Dettagli signature della stagione, i charms si adagiano sui manici come un ammiccamento giocoso al gusto di ognuna, reinventando la personalizzazione in una forma discreta ed evolutiva.
Tra heritage e modernità, più che un semplice accessorio, la borsa diventa una dichiarazione d’identità discreta ma non meno eloquente.

La Kelly: 70 anni di leggenda nel segno della Principessa Grace
Nel 1956, basta un’immagine per consegnare una borsa alla leggenda: Grace Kelly, silhouette serena e sguardo deciso, porta al braccio un modello Hermès destinato a diventare mitico. Pubblicata su Life Magazine, l’immagine fa il giro del mondo e trasforma questa creazione in pelle in un simbolo di eleganza assoluta. La borsa “à dépêches”, ideata negli anni Trenta da Robert Dumas, diventa così la Kelly, incarnazione di una distinzione sobria e del savoir-faire francese.
Settant’anni dopo, la Kelly resta uno dei simboli più duraturi del lusso francese. Ancora oggi, ogni esemplare è realizzato da un unico artigiano negli atelier Hermès in Francia, al termine di un paziente lavoro di circa venticinque ore. Taglio, cucitura sellier, montaggio della chiusura: ogni gesto appartiene alla tradizione più pura della Maison.
Il suo prestigio si riflette anche nelle vendite: una Kelly 25 Himalaya Niloticus ha raggiunto il record di 352.800 euro da Sotheby’s Paris nel 2022.
Liv (all’anagrafe Liva Ramanandraibe) si è fatto conoscere quest’estate a Monte-Carlo con il pop-up del suo brand IBELIV nei Giardini del Casino, poco prima di partecipare alla mostra del Printemps Haussmann Sac, Sac, Sac. More than a Bag. Parallelamente, il designer ha rilevato Jamin Puech, disegnando fin da subito i primi modelli di una Maison alla quale intende dare un nuovo slancio.
Per la casa parigina, che attraversava un periodo di rallentamento, si tratta di una vera rinascita. Il marchio fondato nel 1991 da Isabelle Puech e Benoît Jamin, noto per aver trasformato la borsa in un oggetto prezioso dove dialogano materiali, colori e gesti rari, trova in Liv un fermento creativo che le si addice perfettamente.

Il nuovo CEO e direttore artistico di Jamin Puech si impegna inoltre a sviluppare l’artigianato del Madagascar, sua terra d’origine, così come quello dell’India e del Vietnam. Oltre al design, la sfida è prima di tutto umana. « Il mio progetto è mantenere il marchio, ma anche creare posti di lavoro e portare il savoir-faire a un livello di eccellenza ».
Offrendo la cornice della sua boutique al Casino de Monte-Carlo, Monte-Carlo Société des Bains de Mer accompagna questa rinascita: sostenere un marchio francese dall’immaginario traboccante e far risplendere mestieri d’eccezione.

Infos pratiques :
Boutique du Casino de Monte-Carlo.
Prix à partir de 580 euros.
Scoprite la storia di uno dei più prestigiosi tornei di tennis del circuito ATP: il Rolex Monte Carlo Masters. che ha luogo ogni primavera sulla terra battuta di Monaco.

Grazie alla partnership con Chynoax, il Resort afferma le sue radici in Costa Azzurra e mette in risalto la visione unica di un artista.

Monte-Carlo Société des Bains de Mer rafforza il suo status di resort a 10 stelle più stellato al mondo.
