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Monaco ospita La Vuelta 2026: il Giro di Spagna parte dalla Rocca

Aggiornato il Novembre 18, 2025

Monaco si appresta a scrivere una nuova pagina nella storia del ciclismo. Nell'agosto 2026, il Principato ospiterà per la prima volta la Grande Partenza della Vuelta a España, dalla mitica Place du Casino e dal Palazzo Principesco.

Sommario:

  1. Monaco, capitale delle grandi partenze
  2. Una cronometro al 100% monegasca
  3. Dal Rocher al confine: la seconda tappa
  4. Una cartolina dell'arte di vivere monegasca
  5. Un sogno in rosso per Victor Langellotti

Monaco, capitale mondiale delle grandi partenze

Nell'agosto 2026, il Principato scriverà una nuova pagina della sua leggenda sportiva. Per la prima volta in assoluto, La Vuelta partirà da Monaco, con una Grande Partenza da Place du Casino. Presentazione ufficiale delle squadre il giovedì sera, cronometro il sabato, seconda tappa la domenica: dal 20 al 23 agosto, il Rocher vivrà al ritmo della maglia rossa.

Con questa partenza del Giro di Spagna, Monaco diventerà l'unico paese al mondo ad aver dato il via ai tre grandi Giri ciclistici: il Giro d'Italia nel 1966, il Tour de France nel 2009 e, quindi, La Vuelta nel 2026. Un riconoscimento per uno Stato già designato “capitale mondiale dello sport 2025”.

Il percorso della gara è stato presentato al One Monte-Carlo il 24 ottobre 2025, alla presenza del Principe Alberto II, del suo Ministro di Stato Christophe Mirmand e del direttore generale della Vuelta Javier Guillén.

La Vuelta 2026 - Monaco - Tour d'Espagne
Vuelta 2026 - Monaco

Una cronometro al 100% monegasca

Momento clou di questa Grande Partenza: una cronometro individuale di 9,6 km, interamente tracciata nelle strade del Principato, sabato 22 agosto 2026. La partenza sarà data dalla mitica Place du Casino, davanti alla facciata Belle Époque del Casinò di Monte-Carlo, dell'Hôtel de Paris Monte-Carlo e del Café de Paris Monte-Carlo, per arrivare sul boulevard Albert-Ier, proprio dove ogni anno si conclude il Gran Premio di Formula 1 di Monaco.

Nel mezzo, il gruppo si godrà un vero e proprio giro panoramico di Monaco: da Place du Casino a Port Hercule, poi un giro intorno al porto di Fontvieille e al tendone del Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo, un saluto allo Stade Louis-II, risalita verso il boulevard des Moulins, attraversamento del Larvotto e di Mareterra, il tutto su un nastro d'asfalto stretto, sinuoso e impegnativo.

Contrariamente ad alcuni cronometri molto rettilinei, il tracciato monegasco è tecnico e nervoso, con una serie di curve, cambi di ritmo, passaggi in falso piano in salita, in particolare verso l'Annonciade o Fontvieille. Un percorso che metterà in risalto le numerose sfaccettature del Principato.

Place du Casino Monte-Carlo

La seconda tappa partirà dal Palazzo Principesco

Il giorno successivo sarà la volta della seconda tappa, che partirà da Monaco per poi dirigersi verso la Francia. La partenza sarà data dal Palazzo Principesco, sul Rocher, promettendo immagini spettacolari. I corridori attraverseranno le strette vie di Monaco-ville prima di ripiombare verso il porto, risalire l'avenue d'Ostende e poi il boulevard Princesse-Charlotte, in direzione del confine.

Questa tappa lascerà rapidamente il Principato per raggiungere le strade francesi. Bisognerà attendere il 17 dicembre 2025, data fissata per la presentazione completa del percorso del La Vuelta 2026 che, particolarità degna di nota, avrà luogo a Monaco e non a Madrid come di consueto. Un ulteriore simbolo dell'importanza attribuita a questa Grande Partenza sulla Riviera.

Per gli spettatori, questa seconda giornata offrirà un altro modo di godersi l'evento: non più immobili lungo le transenne di una cronometro, ma seguendo una gara che lascia il Rocher, serpeggia per le strade prima di dirigersi verso le alture dell'entroterra nizzardo.

Una cartolina dell'arte di vivere a Monaco

Oltre all'evento sportivo, questa Grande Partenza offre un'occasione unica per scoprire l'arte di vivere nel Principato. La cronometro è concepita come una vetrina in movimento: Place du Casino, hotel leggendari, nuove architetture sul lungomare a Mareterra, spiagge del Larvotto, porti turistici e quartieri residenziali che dominano la baia. In meno di dieci chilometri, sullo schermo sfilerà un condensato di Monaco.

Per gli appassionati di ciclismo, l'esperienza promette di essere totale. Come per ogni Gran Premio di Formula 1 di Monaco, si immaginano già le terrazze del Café de Paris Monte-Carlo e i balconi dell'Hôtel de Paris Monte-Carlo trasformati in palchi a cielo aperto, i pontili di Port Hercule presi d'assalto dagli appassionati di belle immagini, le spianate di Fontvieille e l'avenue du Larvotto che diventano altrettanti belvedere sulla gara.

Il Principato intende inoltre approfittare dell'evento per mettere in mostra il proprio savoir-faire in materia di accoglienza: animazioni, fan zone, accoglienza di alto livello, valorizzazione del patrimonio culturale. In un momento in cui lo sport sta diventando un potente vettore di influenza, Monaco cura ogni dettaglio, dalla logistica millimetrica alle prospettive televisive.

Café de Paris Monte-Carlo Exterieur

Un sogno in rosso per Victor Langellotti

Dietro alle grandi immagini c'è anche una storia più intima: quella di Victor Langellotti, 30 anni, primo ciclista monegasco ad aver vinto una gara WorldTour, che ora sogna di partecipare alla “sua” Vuelta, in casa. Per lo scalatore, impegnato in questa stagione in una squadra del WorldTour, vedere uno dei tre grandi Giri partire dalla sua città natale, davanti alla sua famiglia e ai suoi cari, è come vivere una favola moderna.

Un simbolo forte per un Principato che oggi vede uno dei suoi figli portare in alto i colori del ciclismo sulla scena internazionale.

Nel 2026, il rosso della Vuelta si mescolerà quindi al rosso e bianco di Monaco. E se i favoriti punteranno soprattutto alla vittoria finale a Madrid, una cosa è certa: la Grande Partenza avrà già offerto al gruppo, ai monegaschi, ai residenti, ai visitatori e ai telespettatori un momento unico, tra performance sportive ed eleganza urbana.

Hôtel de Paris Monte-Carlo

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