Aggiornato il Maggio 15, 2026
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Con 48 modelli, di cui 20 hanno vinto il Gran Premio o il Rally di Monte-Carlo, questa mostra è la più grande mai realizzata sull'automobile e un paese, in uno spazio museale.
«È la prima volta che progetto una mostra di veicoli interamente legati a un luogo. Quale luogo, ovviamente, Monaco, quando si conosce la storia che unisce il paese a quella delle automobili! Per un curatore, è un argomento da sogno», si rallegra Rodolphe Rapetti, che ha presentato la collezione di automobili di Ralph Lauren al Musée des Arts Décoratifs de Paris nel 2011.
Quest'estate ha messo insieme veicoli straordinari. Modelli di eleganza o i più performanti mai creati in F1 o in rally, accompagnati da circa 250 documenti, foto, film e road book prestati in particolare dall'Automobile Club di Monaco.
L'arrivo delle prime automobili nel paesaggio urbano monegasco coincide con gli inizi dell'automobile. Lo testimonia la Panhard & Levassor tipo P2D, con cui Hippolyte Panhard fece lui stesso la spedizione nel Principato nel 1893. Lo spirito pionieristico domina ancora oggi questa avventura con Gildo Pallanca Pastor alla guida di Venturi, simbolo dell'innovazione monegasca. La mostra ospita uno dei suoi veicoli elettrici, il Rover FLEX, progettato per viaggiare sulla luna.
«La storia di Monaco e dell'automobile è precoce, con l'invenzione del catrame da parte del medico e avventuriero Ernest Guglielminetti nel 1902 e numerosi concorsi di eleganza», racconta il commissario. Al culmine di questo glamour, è esposta la Rolls-Royce del matrimonio del principe Ranieri con Grace Kelly nel 1956. Un veicolo di lusso, progettato per la parata e con carrozzeria firmate Hooper.
Il paese ospita anche due delle più famose gare automobilistiche, il Gran Premio di Formula 1* e il Rally di Monte Carlo. Nella parte da rally dell'esposizione, è in scena una Delahaye Type 58 Double Sedan "Obus", che ha vinto il concorso di eleganza di Monaco nel 1912. Un'icona accompagnata da film d'epoca, provenienti dagli archivi dell'Istituto Audiovisivo di Monaco.
*Dal 2026, il suo nome è Formula 1 Louis Vuitton Gran Premio di Monaco
Dal lato della Formula 1, ecco due vetture mitiche: la Bugatti 35 C Grand Prix, che ha vinto quasi tutte le gare, e la McLaren MP4/8, con cui Ayrton Senna è stato consacrato nel 1993.
Tra le figure monegasche di questa epopea automobilistica, una sezione è dedicata al leggendario Louis Chiron, e una sala celebra la successione attuale con il pilota Charles Leclerc.
Un modellino del circuito del Gran Premio e una sala immersiva attendono anche i visitatori, per rivivere le sensazioni della gara. All'uscita della mostra, ci si sente l'anima di un pilota, mentre si prova una vera cabina di pilotaggio virtuale.
Questa mostra ricorda quanto l'automobile faccia parte dell'identità monegasca, tra passione sportiva, patrimonio e innovazione. Offre anche un modo vivace di riscoprire Monaco attraverso i veicoli che hanno segnato la sua storia.
Situato a Ventimiglia, a pochi minuti da Monaco, il Giardino Botanico di Hanbury si estende su diversi ettari e riunisce migliaia di specie vegetali acclimatate.

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