Monte-Carlo sporting summer festival 2019
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Sting: ritratto d'un artista poliedrico

L’autore-compositore-interprete Sting sarà di scena alla Salle des Étoiles il prossimo 2 agosto, nell'ambito di una cena-spettacolo. Un'occasione unica per ammirare la star in un'atmosfera intimista, perfettamente adatta all'ex bassista dei Police, la cui classe non ha più bisogno d'essere dimostrata. Ritratto di un grande nome del rock britannico e della musica pop internazionale.  

Una voce singolare

La libertà d'espressione funge talvolta da carta da visita. Sting ne è la prova vivente: in oltre quarant'anni di carriera, non ha mai smesso di eludere le aspettative. Quale altro artista può vantare d'essere passato, nel giro di pochi anni, da un disco in duo con Shaggy a un album di pop-rock (My Songs), senza perdere l'occasione di registrare, tra un momento e l'altro, qualche madrigale barocco o vecchie canzoni accompagnato da tre orchestre sinfoniche di rilievo mondiale? Sulla scena, nel corso del Monte-Carlo Sporting Summer Festival 2019, quando si tratterà di scegliere la sua setlist e di interpretare alcune delle pepite estratte da un repertorio straordinario, la star non avrà che l'imbarazzo della scelta .

Dal trio alla carriera solista 

Nella sua giovinezza, Sting ( il cui vero nome è Gordon Matthew Thomas Sumner) s'è interessato alla musica in tutte le sue forme, dal jazz al rock, praticandola con entusiasmo, alla chitarra, al piano e soprattutto al basso. Uno strumento che gli ha permesso di farsi conoscere da Stewart Copeland, suo futuro complice nei Police, all'epoca in cui, parallelamente alla sua carriera di insegnante, suonava in seno ai Last Exit, Sting ha accettato allora di unirsi gruppo, dove verrà raggiunto da Andy Summers alla chitarra, verso la metà degli anni '70. La sua voce acuta e il suo senso del groove cominceranno così a destare meraviglia. Da Roxanne a Every Breath You Take, passando per Message in a Bottle e Walking on the Moon, la formazione è passata da un grande successo all'altro. E si è fatta particolarmente riconoscere mescolando con talento le melodie del pop-rock e i ritmi reggae. Fino alla separazione, giunta nel 1984, il gruppo è stato trascinato dalla scrittura molto jazzy di Sting. Un compositore di gran talento che il pubblico ritroverà nel suo primo album, The Dream of the Blue Turtles, realizzato con il meglio della grande Black Music degli anni '80. 

Monte-Carlo sporting summer festival 2019

Un artista unico

Nel corso degli eighties, Sting è diventato a pieno titolo una superstar. Oltre al successo dei suoi primi hit da solista (Russians, If You Love Somebody Set Them Free, Englishman in New York, Fragile…), ha proseguito anche qui e là una carriera d'attore, con ruoli nel film Dune di David Lynch o nel film fantastico La sposa promessa. Il grande pubblico ha inoltre potuto scoprire il suo impegno sociale, trasmesso altrettanto bene dalle parole delle sue canzoni che dalle sue prese di posizione. L'artista ha partecipato al tour di beneficenza A Conspiracy of Hope, con gli U2 et Bryan Adams, a profitto di Amnesty International, nel 1986 e nuovamente nel 1988. In quello stesso periodo, è diventato ambasciatore della Rainforest Foundation, in favore della salvaguardia delle foreste vergini. Lo si è potuto così vedere regolarmente sui media in compagnia del capo indiano Raoni, capace di ottenere un eco internazionale sufficiente per far desistere dalla costruzione di una diga che minacciava le terre degli indigeni. 

Un classico tra i classici 

All'inizio degli anni '90, gli album di Sting hanno conosciuto una minor risonanza internazionale, ma la sua partecipazione a numerose colonne sonore di vari film gli ha fatto conoscere dei bei successi. Dalla sua villa in Toscana, dove passa la maggior parte del tempo, ha così potuto offrire dei pezzi per Arma letale 3, Via da Las Vegas, Il caso Thomas Crown, Ritorno a Cold Mountain… Alla fine del decennio, il suo nuovo disco Brand New Day ha ottenuto un enorme successo, grazie tra l'altro all'hit Desert Rose. È stato proprio quest'album che gli ha permesso di continuare a realizzare collaborazioni di gran portata: è stato accompagnato da Cheb Mami e Stevie Wonder, e prima di loro Rod Stewart, Bryan Adams, Julio Iglesias o Tina Turner gli avevano offerto momenti d'eterna armonia… Negli anni 2000-2010, prima di una breve ricostituzione dei Police, ha stabilito nuovi record con l'opera classica Songs from the Labyrinth, composta da antiche melodie inglesi interpretate in compagnia di un liutista. Tra progetti estremamente personali e rivisitazioni del suo repertorio, Sting continua un percorso in cui la discrezione compete con il carisma musicale. Non c'è quindi da stupirsi se si faccia regolarmente appello a lui per suonare in ambiti singolari e in contesti particolarmente commoventi, come la riapertura del Bataclan o il compleanno della Regina d'Inghilterra l'anno scorso… 

Monte-Carlo sporting summer festival 2019
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