Programma:
Giovedì 26 marzo
Lambert Wilson, accompagnato al pianoforte da Karol Beffa. Lambert Wilson reciterà e canterà poesie, principalmente in francese, ma anche in inglese, italiano e spagnolo. Le traduzioni saranno proiettate nella sala Belle Epoque.
La cena firmata Yannick Alléno, aperta da una recitazione eccezionale che vi riserverà una sorpresa. Poi i poeti e scrittori Louis-Philippe Dalembert e Pascal Bacqué reciteranno le loro poesie: chi ha detto che la poesia non esiste più? Al pianoforte, Karol Beffa improvviserà delle “traduzioni musicali” delle poesie.
E in eco all'apertura, una voce femminile che teniamo segreta chiuderà la cena.
La serata proseguirà con un after boeuf poetico. Chi lo desidera potrà alzarsi e recitare o leggere la poesia di sua scelta nella lingua che preferisce. La traduzione apparirà istantaneamente nella sala. E Karol Beffa si presterà nuovamente al gioco dell'improvvisazione sulle poesie che lo ispireranno. Questo finale forse non sarà privo di un certo disordine, ma tanto meglio! Come diceva il poeta: “L'ordine è il piacere della ragione, ma il disordine è la delizia dell'immaginazione”.
Venerdì 27 marzo
Miseria e splendore della poesia
Thierry Consigny, curatore di Monaco poésie nuit et jour, è autore di Léopoldine, edito da Grasset, La Mort de Lara, edito da Flammarion, e Le Soleil, l’herbe et une vie à gagner, scritto insieme al figlio Charles ed edito da Lattés.
Perché la poesia, in realtà, ci respinge tanto quanto ci affascina? Cosa la rende tuttavia così indispensabile? Sono queste le domande che affronterà con il pubblico, illustrate da poesie famose e meno famose.
Scrittore e poeta, Pascal Bacqué è autore di testi poetici, Imperium, Ode à la fin du Monde, Chemin harangué, Doubles, di un'opera teatrale, La France, e dell'opera in prosa, La Guerre de la Terre et des hommes, nuova edizione di prossima pubblicazione.
Alcuni intellettuali vedono in Pascal Bacqué un «Mallarmé dei nostri tempi». La sua poesia è al tempo stesso epica e metafisica, e scruta il mondo cercando instancabilmente di superarlo. Il suo gioco molto libero con le forme, sia quelle più classiche che quelle più moderne, si basa stranamente sull'avventura ebraica del poeta, che è allo stesso tempo carico della lingua e inserito in un altro mondo, da cui proviene come straniero volontario nella lingua forse più bella e forse più minacciata di tutte le lingue. Salvare la lingua significa salvare l'uomo. Una bellezza enigmatica, anche se tiene a distanza, serve ai suoi occhi a conservare il tesoro della parola come un gioiello in uno scrigno.
Louis-Philippe Dalembert, nato nel 1962 a Port-au-Prince, Haiti, scrive in francese e in creolo. È vincitore del Prix Goncourt de la Poésie nel 2024 e del Prix littéraire de la Fondation Prince Pierre de Monaco nel 2025. Residente alla Villa Medicis nel 1994 e nel 1995, scrittore in residenza a Gerusalemme e Berlino, nonché a SciencesPo nel 2021, è stato professore ospite in numerose università americane, in particolare all'Università del Wisconsin-Milwaukee. Dal 2107, con Avant que les ombres s'effacent, i suoi romanzi sono pubblicati da Sabine Wespieser éditeur. Mur Méditerranée, 2019, ha vinto il Prix de la Langue Française ed è stato finalista al Prix Goncourt des lycéens. Milwaukee Blues, 2021, è stato finalista al Prix Goncourt, vincitore del Prix Patrimoines de la BPE e del Prix des Lecteurs des Ecrivains du Sud. Tra le sue raccolte di poesie più recenti, pubblicate dalle edizioni Bruno Doucey: En marche sur la terre, 2017, Cantique du balbutiement, 2020, L'Obscur Soleil des corps, 2025.
La celebrazione si aprirà giovedì 26 marzo con una Cena Signature di Yannick Alléno, dedicata alla poesia, nello splendore della Salle Belle Époque. Il giorno seguente, 27 marzo, il Salon Excelsior ospiterà una serie di incontri dedicati alla poesia: scambi intimi in cui linguaggio, pensiero e arte si incontrano in un dialogo luminoso. L’evento accoglierà ospiti illustri: i poeti e scrittori Louis-Philippe Dalembert e Pascal Bacqué, il pianista e compositore Karol Beffa, l’attore Lambert Wilson e Thierry Consigny, curatore dell’evento.Con eleganza e intenzione, Monaco Poésie Nuit et Jour aspira a diventare un raffinato santuario dedicato alle parole.
