Monaco s’attaque au métavers
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Monaco guarda al metaverso

Un’occasione irrinunciabile. Gli operatori economici e le istituzioni di Monaco si interessano sempre più ai mille aspetti del metaverso.

Secondo le stime di JP Morgan, il mercato del metaverso potrebbe arrivare a toccare un fatturato annuale di 1.000 miliardi di dollari e “potrebbe influenzare tutti i settori”. Capiamo meglio perché questo nuovo universo tech è oggi al centro di tutte le discussioni, ancora di più da quando è diventato la priorità di Mark Zuckerberg, il fondatore e creatore di Facebook...

Monaco mostra sin d’ora il suo interesse per l’internet di domani. “Per un paese come Monaco, che dispone di un brand potente e di un’immagine che fa sognare in tutto il mondo, il metaverso è un’opportunità importantissima”, spiega Frédéric Genta, Delegato interministeriale all'Attrattiva e alla Transizione energetica. A maggio, la prima edizione del Sommet Meta Entertainment World ha riunito quasi duecento pionieri del settore (imprenditori, investitori, progettisti, architetti, designer, creatori di universi ibridi simulati e aumentati, ecc.) all’Hôtel Hermitage Monte-Carlo, uno degli hotel Monte-Carlo Société des Bains de Mer. Fra tutti gli esperti presenti, la start-up francese Orbis Holographics, nata con il sostegno del Gruppo LVMH, ha mostrato la sua parete di schiuma secca sulla quale sono stati proiettati degli ologrammi, nonché la riproduzione digitale animata dell’attrice americana Scarlett Johansson, dall’aspetto sorprendentemente reale, con la quale è possibile interagire senza dover ricorrere a dei visori per la realtà aumentata… “Il metaverso è l’universo 3.0. Cambierà il mondo così come l’ha rivoluzionato il web 2.0”, analizza Laurent Montrozier, fondatore di Orbis.

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La lounge virtuale dell’ASMFC

Qua e là, è possibile vedere già alcune iniziative. Il club di calcio dell’AS Monaco propone una lounge virtuale, creata da Riplee, specialista nell’innovazione digitale. Dotati di visori di realtà aumentata, i fan possono solcare il campo o entrare negli spogliatoi dello stadio Louis II. Nella sala virtuale dei trofei, i fan possono addirittura sollevare le coppe vinte dal team rosso e bianco. Un modo di imitare i propri idoli, come Jean-Luc Ettori, Thierry Henry o Kylian Mbappé… Per quanto riguarda invece il mare, lo Yacht Club di Monaco è entrato nel metaverso durante l’ultima edizione della Monaco Energy Boat Challenge. Per la prima volta, questa competizione, che mette in risalto la creatività di giovani ingegneri e industriali che sviluppano sistemi di propulsione alternativi, era accessibile su una piattaforma virtuale che utilizza la stessa tecnologia del videogioco Fortnite. “È il primo passo verso la realtà virtuale. Il nostro obiettivo è parlare alle giovani generazioni e lanciare una nuova piattaforma di comunicazione in linea con la visione del Principato di Monaco, che è sempre stato molto attento al digitale” ha dichiarato il Segretario generale Bernard d’Alessandri.

Monaco s’attaque au métavers

Alcune società si sono addirittura stabilite a Monaco. “Monaco è il primo paese in Europa ad aver implementato il Wi-Fi ad alta velocità 1 GB/secondo e il 5G. È l’ecosistema ideale”, spiega Fardi Mohamed, fondatore di SYS. Arrivato a Londra nel febbraio 2022, l’imprenditore, che ha cominciato a interessarsi alla realtà virtuale in un momento in cui non era ancora di moda, punta oggi a “esportare il metaverso made in Monaco”. Oltre ai suoi video a 360°, questo pioniere delle nuove tecnologie si è lanciato nella produzione di video immersivi per promotori immobiliari, architetti d’interni e attori del mondo dello yachting. “La realtà virtuale è un vero e proprio valore aggiunto. Permette ai clienti di passeggiare nell’immobile in tempo reale, acquisendo informazioni sullo spazio e la profondità. Questa visualizzazione permette di accelerare le decisioni di acquisto. Per l’interior design, l’app permette l’interattività e la personalizzazione secondo le proprie esigenze”. Il realizzatore dei reportage immersivi del Monaco Yacht Show ha inaugurato un collettivo composto da esperti del digitale, nonché una Digital Zone a Fontvieille per sperimentare le novità tecnologiche del metaverso.

Per quanto riguarda il gruppo Monte-Carlo Société des Bains de Mer, come dichiarato da Anthony Chiarel, responsabile del dipartimento di marketing digitale: “Il metaverso è una grande opportunità che permette di raggiungere un nuovo target di clienti più giovani e più connessi, nonché di proporre servizi innovativi. Nei prossimi mesi e anni, nasceranno diverse piattaforme e il web 3.0 diventerà parte del nostro processo di resort connesso unico al mondo”.

“Monaco è l’ecosistema ideale.”
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Il metaverso Monaco

All’interno di questo collettivo, DWorld VR propone un metaverso monegasco. “Il nostro obiettivo è creare la prima economia virtuale di uno Stato reale, ma anche una versione più verde, intelligente e orientata al futuro del Principato di Monaco”, afferma Manila Di Giovanni, dirigente della start-up monegasca. DWorld VR ha iniziato a costruire il proprio prototipo dal quartiere di Monaco-Ville, prima di modellare i quartieri di Monte-Carlo e Mareterra, e avvierà presto la fase di monetizzazione della piattaforma. Da ottobre, una versione beta sarà disponibile per il download e per visitare questo Principato digitale.

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