A proposito di Vanessa Paradis
La sua musica è tanto aerea, quanto impetuosa. La cantante francese firma con Étienne Daho e Jean-Louis Piérot un album pieno di euforia pop e di soul anni ‘70.
Da Les Sources, il suo disco precedente del 2018, il tempo è passato a grande velocità. Vanessa Paradis si è dedicata al cinema, al teatro, nello stesso tempo scrivendo e componendo canzoni che il suo amico Étienne Daho era uno dei pochi autorizzato ad ascoltare. Appartenendo alla stessa galassia musicale, hanno allineato i loro pianeti per celebrare Le Retour des beaux jours. “Avevo voglia che mescolassimo i nostri universi e di suoni precisi, legati in particolare al nostro comune amore per il soul degli anni ‘60 e ‘70, racconta Vanessa. Soprattutto avevo in testa canzoni che facessero venire voglia di ballare, è una cosa che adoro. Mi piace anche quando il pubblico balla, salta di gioia durante i concerti.“ Etereo e turbolento allo stesso tempo, questo 8° disco scritto in collaborazione e realizzato anche con Jean-Louis Piérot, convoca cieli tinti di arancio dopo il fulmine. Sempre alla ricerca del bliss, questa felicità, Vanessa Paradis va in cerca della luce allo zenit tra breaks, giochi di silenzio, e gimmick di chitarra o piano. Distilla canzoni che fanno battere il cuore, le tempie e il tempo, arrangiate con estrema precisione. Oltre l’emozione di Élégie, si passa attraverso la rottura con disinvoltura tanto quanto l’amore assoluto, l’aria leggera di una commedia musicale al pari di un groove ardente deliziosamente rétro.


