Karl Lagerfeld et Monaco Monte-Carlo
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Karl Lagerfeld e Monaco, una storia d'amore e di stile

Pubblicato il Febbraio 22, 2019Aggiornato il Giugno 19, 2023

Stilista d'eccezione, fotografo atipico, icona della moda, Karl Lagerfeld era tutto questo e ben altro ancora. Il creatore ci ha appena lasciati, lasciandosi alle spalle una firma indelebile, tanto sui vestiti quanto sui clichés, ma anche su tutta Monaco.

Da Dior a Chanel

 

È assistendo a una sfilata di Christian Dior che il giovanissimo Karl Lagerfeld decide di dedicare la sua vita alla moda, disegnando su un quaderno i suoi primi modelli. Quando nel 1952 arriva a Parigi, il suo sogno sembra alla portata delle sue matite. Illustratore di moda, diventa l'assistente di Pierre Balmain, ruolo che ricopre per sette anni. Sette anni d'apprendistato, di scoperte, di produzioni, che conducono Karl Lagerfeld a diventare stilista indipendente, creatore fin dall'inizio degli anni '60 di collezioni per la Francia, il Giappone, l'Italia e la Germania. Il suo marchio Chloé parte alla conquista del mercato per una ventina d'anni, prima che Chanel, ormai a rischio di fallimento, non punti gli occhi sul suo talento. Eccolo così trasformato in capitano destinato a cogliere l'ultima occasione per mettere in salvo questa grande casa. Quale figura di spicco di questa nave che sembra affondare, impone Inès de La Fressange, che, nel giro di breve tempo, diventa una musa mediatica. Il nuovo direttore artistico esulta, con la moderazione che gli è propria. Il suo stile tutto in bianco e nero raddrizza il timone, Chanel è salva, e Vanessa Paradis diviene una delle sue insegne. Lagerfeld può continuare a sviluppare la sua arte parallelamente alla moda. Perché il creatore di moda è parimenti artista.

Karl Lagerfeld et Monaco Monte-Carlo

Un artista mediatico

 

L'immagine è preponderante: l'uomo è di per sé un'icona. La sola silhouette gracile, i completi neri sciancrati e le camicie bianche e attillate, i suoi occhiali da sole, la sua capigliatura bianca raccolta in un codino candido e telegenico, la sua voce alta e talvolta graffiante, il suo accento tedesco che non ha mai smesso di coltivare, ne fanno un personaggio a sé stante. Un personaggio che nasconde l'essere sensibile che disegna, che illustra e soprattutto che fotografa. Architettura, corpi, lusso: sono queste le sue principali tematiche. Si concede a qualche cameo nei lungometraggi, per il semplice piacere di comparire, per Andy Warhol, Francis Veber o Julie Delpy. Ispira scrittori che gli regalano un'apparizione improvvisa, affidandogli un ruolo secondario, da «Il Diavolo veste Prada », di Lauren Weisberger, a « La possibilità di un'isola », di Michel Houellebecq. Disegna costumi di scena o clip per star dello stampo di Madonna, Mylène Farmer o Kylie Minogue. Modella la maglia della nazionale francese di calcio o ancora riveste le bottiglie della Coca-Cola light. Ormai è parte integrante della cultura popolare, apprezzato per la sua ricchezza, per la sua follia creatrice, per il suo talento che lo fa sembrare perfettamente a suo agio in ogni contesto.

Karl Lagerfeld et Monaco Monte-Carlo

Una storia d'amore con Monaco

 

Ormai acquisita una fama internazionale, ricoperto di premi e riconoscimenti, Karl Lagerfeld aspira alla bellezza e alla tranquillità, e ciò si traduce nella scelta del suo ambiente di vita. Innamorato di Monaco, il suo cuore cede alla bellezza de la Vigie, una delle ville più belle e prestigiose della Costa Azzurra, dall'architettura unica. Sarà la sua residenza per oltre dieci anni, e gli consentirà di ricevere in tutta tranquillità i suoi illustri amici. Nel 2013, S.A.R. la Principessa di Hannover gli chiede di mettere in scena, con la dovuta eleganza, il favoloso Ballo della Rosa, in occasione dei 150 anni della Société des Bains de Mer. Segnato dagli arredi « belle & pop », quest'evento meraviglierà tutti i convitati, a un punto tale che da quel momento in poi Karl Lagerfeld officerà ogni edizione. Costruttivismo russo, Art déco, Fièvre cubaine, Romanticismo viennese: l'immaginazione dello stilista non si arresterà di fronte a nulla. Nel 2018, è stata la volta di New York, invitata sotto gli spotlight dello Sporting de Monte-Carlo. Un velo nero scenderà sull'edizione di quest'anno. Il nero, il suo colore preferito…

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