Les femmes de légendes de Monaco
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Ode alle donne che hanno fatto la leggenda di Monaco

Erano brillanti, talentuose e indomite. E poiché hanno profondamente segnato la storia di Monaco, Monte-Carlo Société des Bains de Mer prende spunto dalla Giornata internazionale dei diritti della donna per rendere omaggio a quattro indimenticabili personaggi femminili, e per ringraziare tutte le donne che operano con diligenza, lontano dai riflettori, per far perdurare e prosperare questo gioiello della French Riviera.

1. Marie Hensel Blanc

La sposa del fondatore di Monte-Carlo Société des Bains de Mer ha lasciato a Monaco un'impronta indelebile. Eppure nulla la faceva apparire una predestinata: nata nel 1833 in un famiglia modesta della regione di Francoforte, le sue uniche conoscenze del mondo degli affari sono legate alla bottega del padre, un ciabattino. Tutto cambia nel 1847, allorché prende servizio presso un certo François Blanc, un imprenditore francese che gestisce il casinò della località balneare di Homburg. Intelligente e vivace, Marie attira ben presto le attenzioni del suo datore di lavoro, che le regala un'istruzione... e poi la sposa una volta raggiunta la maggiore età. Nel 1863 la coppia è invitata dal Principe Charles III di Monaco per sviluppare il potenziale turistico del Principato. È così che vede la luce Monte-Carlo Société des Bains de Mer e che viene lanciato il Casino de Monte-Carlo. Dotata negli affari come nelle relazioni pubbliche, Marie Blanc partecipa attivamente allo sviluppo dello stabilimento, e lancia nel contempo progetti di gran portata. Tanto per cominciare, dà il via agli scavi per la creazione delle Cantine dell’Hôtel de Paris, finanziandoli di tasca propria. Segue poi la costruzione dell'Opéra de Monte-Carlo, firmata dall'architetto Charles Garnier. E infine parte il progetto dei giardini del Casinò, che diverranno gli splendidi Boulingrins. Dopo il decesso del marito, Marie prende le redini della società e continua a farla prosperare. Per renderle omaggio, basta recarsi al 17 di avenue d’Ostende, e ammirare la Villa Belle Époque: un palazzo neoclassico di cento stanze che fu la sua residenza privata.

 

Journée internationale des droits de la femme à Monaco, avec Joséphine Baker, Elsa Maxwell, Marie Hensel Blanc et Sarah Bernhardt

2. Elsa Maxwell

Pianista di music-hall nata negli Stati Uniti nel 1883, dopo la Prime Guerra Mondiale Elsa Maxwell si specializza nell'organizzazione di serate mondane in Europa. Particolarmente dotata per tutto ciò che concerne l'arte del divertimento, partecipa in particolare alle creazione del celebre Lido, a Venezia. Negli anni '20, viene chiamata da Monte-Carlo Société des Bains de Mer, che le chiede di sviluppare il turismo estivo a Monaco. Elsa adempie brillantemente alla sua missione: il 16 luglio 1928, in occasione dell'inaugurazione del Monte Carlo Beach, organizza una festa la cui stravaganza verrà ricordata per sempre. In quest'occasione si vedono yacht decorati, motoscafi che trainano i primi gladiatori degli sport nautici, invitati di prestigio mascherati da imperatori... Il tutto in modo smisurato. Il mondo intero ne parla: Monaco entra allora a far parte del club blindato delle destinazioni estive. E se oggi il ristorante stellato del Monte-Carlo Beach porta oggi il suo nome, Elsa, è proprio per omaggiare questa grande visionaria dal sorriso caloroso.

Journée internationale des droits de la femme à Monaco, avec Joséphine Baker, Elsa Maxwell, Marie Hensel Blanc et Sarah Bernhardt

3. Joséphine Baker

Quando la prima ballerina della « Revue Nègre » giunge a Monaco, ha già 63 anni. E alla sua spalle ha un lunga carriera piena di momenti epici, da Broadway a L'Avana, passando per Montmartre e la Resistenza francese. Nel 1969, forte della sua immensa celebrità, Joséphine Baker viene invitata dalla Principessa Grace a soggiornare gratuitamente presso la Villa l’Aiglon, nella vicina Roquebrune. La ballerina adotta in tutta naturalezza lo stile di vita monegasco. Nel 1974 torna sulla scena per il pubblico di Monaco, dopo esser stata per anni lontana dalle luci dei riflettori, e trionfa sul palcoscenico dello Sporting Club. Muore nel 1975 a Parigi, ma riposa al cimitero di Monaco, come desiderava la Principessa Grace.

Journée internationale des droits de la femme à Monaco, avec Joséphine Baker, Elsa Maxwell, Marie Hensel Blanc et Sarah Bernhardt

4. Sarah Bernhardt

Per numerosi critici, Sarah Bernhardt continua a essere la più grande attrice tragica del XIX secolo. Ed è peraltro proprio pensando a lei che Jean Cocteau ha forgiato l'espressione « mostro sacro ». Nata a Parigi nel 1844, dopo essersi iscritta al Conservatorio all'età di quattordici anni, Sarah Bernhardt trascorre qualche anno in seno alla Comédie-Française, prima di esserne espulsa per aver schiaffeggiato un'altra pensionante. Ma non importa, Sarah prosegue brillantemente la sua carriera. Scopre Monaco nel 1879, in occasione dell'inaugurazione dell’Opéra de Monte-Carlo, un appuntamento storico a cui sono invitate ben 800 persone, tra cui i più grandi nomi d'Europa. A seguito del gradimento caloroso del pubblico e di Monte-Carlo Société des Bains de Mer, si produrrà regolarmente su questo palcoscenico, fino alla sua morte. In omaggio al suo immenso talento, un lato della salle Garnier è ornato con una scultura realizzata con le sue proprio mani, e intitolata, « Le Chant ». Perché la grande Sarah aveva anche un talento come scultrice, un talento che i committenti monegaschi hanno subito saputo riconoscere.

Journée internationale des droits de la femme à Monaco, avec Joséphine Baker, Elsa Maxwell, Marie Hensel Blanc et Sarah Bernhardt

Poiché la storia si scrive un giorno dopo l'altro, Monte-Carlo Société des Bains de Mer vuole rendere omaggio a tutte le donne che operano per il suo successo. Croupier, direttrici di stabilimento o designer, incarnano nel loro quotidiana i valori della Monte-Carlo Société des Bains de Mer, ovvero l'eccellenza, l'audacia, l'inventiva e la passione. A loro va il nostro più sentito ringraziamento !

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