Monte-Carlo Jazz Festival

Eli Degibri

Eli Degibri Quartet

Herbie Hancock e Eli Degibri quartet saranno sulla scena dell'Opéra Garnier Monte-Carlo il 22 novembre 2019 !

Informazioni
  • Data: 22 novembre 2019
  • Sala del concerto: Opéra Garnier Monte-Carlo
  • Tipo di concerto: Posti a sedere e numerati
  • Apertura al pubblico: ore 20
  • Inizio del concerto: a partire dalle ore 20.30
  • Dress code : Abbigliamento corretto - Giacca obbligatoria
  • Età minima : 7 anni
  • Mail: [email protected]
  • Sito ufficiale: http://www.degibri.com/

« Un improvvisatore eccezionale tanto nella bellezza delle melodie, quanto nella tonalità del suo tenore, tanto potente quanto audace », così lo definisce la rivista Jazz Times, che aggiunge « un personaggio ammaliante, che dimostra talento impressionante, tanto come interprete quanto come compositore »: La stampa americana non ha mezze misure quando si esprime nel miglior modo possibile a proposito di Eli Degibri e del suo rapporto con il suo strumento prediletto: il sassofono.

 

Sassofonista, compositore, leader del suo gruppo, il musicista originario di Jaffa, in Israele, ama collezionare diversi incarichi e si rifiuta soprattutto a trascurarne uno al profitto dell’altro. Cosa che sarebbe peraltro illogica visto che il suo percorso impeccabile lo ha visto integrare il sestetto di Herbie Hancock per ben quattro anni (1999-2002) prima di raggiungere a tempo pieno il batterista Al Foster fino al 2011, mentre nel tempo libero dirigeva le manovre in seno ai gruppi e alle orchestre che accompagnavano di volta in volta Aaron Goldberg, Kurt Rosenwinkel, Ben Street, Jeff Ballard, Kevin Hays, Gary Versace, e Obed Calvaire, o si dedicava a registrare otto album a suo nome, tutti acclamati dalla critica, a cominciare dall’ultimissimo Soul Station, omaggio a Hank Mobley, altro sassofonista che Degibri riconosce senza mezze misure come fonte di buona parte della sua ispirazione.

 

Si potrebbe ancora evocare che Egibri stesso ha fatto parte nel 2012 del primo First International Jazz Day, organizzato sotto l’egida dell’Unesco, nel corso di un’assemblea generale alle Nazioni Unite a New York; così come si potrebbe insistere sul fatto che è ormai percepito come una delle figure eminenti della scena jazz israeliana, con Avishai Cohen e Omer Avital. E sì, si potrebbe continuare, ma ciò significherebbe trascurare l’essenziale, e cioè riconoscere che Egibri ha il potenziale di essere una forza motrice dell’evoluzione del jazz, come il suo ex capofila Herbie Hancock potrebbe testimoniare.

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