Yannick Alléno Hôtel Hermitage Monte-Carlo Monaco
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Incontro con Yannick Alléno, uno Chef a tre stelle al Hôtel Hermitage Monte-Carlo

Tradizione, eccellenza, modernità. Tre parole che incarnano a meraviglia Yannick Alléno e Monte-Carlo Société des Bains de Mer. E quindi cosa c'è di più logico che affidare le cucine della gran tavola gastronomica dell’Hôtel Hermitage Monte-Carlo a uno chef triplamente stellato e conosciuto nel mondo intero ? Per l'occasione, il già celebre ristorante cambia denominazione e diventa lo «Yannick Alléno à l’Hôtel Hermitage Monte-Carlo ». Incontro tutt'intorno all'amore per le cose belle e buone... 

Lei conosceva già Monaco prima di accettare l'invito del gruppo Monte-Carlo Société des Bains de Mer ? 

Yannick Alléno: Ho avuto più volte occasione di trovarmi a Monaco, me c'è un evento che resta scolpito nella mia memoria: l'81° compleanno di Paul Bocuse nel 2007, organizzato proprio a Monaco. Ero presente e circondato da chef di gran nomea, e all'epoca ero chef al Meurice a Parigi, in quest'occasione lo stesso signor Bocuse mi ha annunciato che avevo ottenuto la mia terza stella stella sulla Guida Michelin. Mi ricordo bene la mia sorpresa e l'orgoglio che ho provato nel rientrare, ancora così giovane, nella cerchia assai ristretta delle 3 stelle. Ricordo in particolare di aver pensato alla mia famiglia, ai miei genitori e ai miei figli. Che grande e bella emozione !

Perché ha detto di sì a questa destinazione ?  

Y.A: Monaco è una destinazione con un'autentica tradizione culinaria, une città variegata e dalle molteplici sfaccettature, un angolo di mondo straordinariamente gratificante in cui l'eccellenza è all'ordine del giorno.

Tra i diversi stabilimenti gastronomici di Monaco, qual è l'ambiente che più la ispira ?

Y.A: La terrazza dell’Hôtel Hermitage Monte-Carlo, da cui si gode di una vista panoramica sugli yacht, molto poetica e ispiratrice. È uno spettacolo in movimento. Niente è stereotipato, è davvero affascinante.

Yannick Alléno Hôtel Hermitage Monte-Carlo Monaco

Con le sue tre stelle e la sua esperienza ventennale, sperimenta sempre il medesimo piacere, insediandosi in un nuovo stabilimento ?

Y.A: La mia vita è basata sui miei incontri. E sono stati proprio i miei incontri e scambi con Jean-Luc Biamonti e Louis Starck che hanno contribuito a farmi accettare questa nuova sfida. Dei veri appassionati nella loro professione, profondamente umani, in piena armonia con i miei valori e la mia visione. Per me insediarmi a Monaco costituisce oggi un vero piacere.

Quali sono le sue prime iniziative quando s'insedia in un nuovo ambiente ?   

Y.A: Occorre innanzitutto rispettare il suo passato, la sua eredità, e comprenderlo a fondo. Bisogna inoltre far conoscenza con le brigate - formate da grandi professionisti e da autentici talenti culinari, ascoltarli, scambiare le rispettive opinioni per progredire tutti insieme con un dinamismo comune.

Quali sono le sue ambizioni per il Vistamar, che si appresta a divenire lo « Yannick Alléno à l’Hôtel Hermitage » ?  

Y.A: Desidero farne un luogo vibrante e vivo. Un ristorante aperto tutta settimana, 7/7 giorni, di modo che i Monegaschi, i Francesi e i turisti possano godere il piacere di scoprirlo e di tornarci. La terrazza contribuirà a questo concetto di convivialità. Un luogo capace di ospitare i più semplici dei piaceri e la gastronomia. 

Quello che intende interpretare qui è uno spartito gastronomico ?

Y.A: Sì. Il meglio della semplicità. Avremo la fortuna di poter approfittare di un nostro orto. Potremmo offrire il meglio dei prodotti tipici di quest'area. Auspichiamo che la nostra sia una cucina caratterizzata da leggerezza e freschezza. 

Yannick Alléno Hôtel Hermitage Monte-Carlo Monaco
Hôtel Hermitage - Restaurant le Vistamar

È la prima volta che s'insedia nel Mediterraneo. Di quali prodotti intende servirsi ?

Y.A: Il Mediterraneo abbonda di colori e giardini. Lavoreremo con i prodotti locali, così da dar vita a una cucina rispettosa e gustosa, e ambiamo ottenere una stella verde Michelin. Ho già in mente i pomodori coltivati nell'orto dell'Hôtel Hermitage…  

Proseguire sull'onda dell'eredità dei suoi predecessori, è questa la sfida che deve affrontare ?  

Y.A: In effetti è un luogo carico di una storia particolare, e sono molto orgoglioso di poter perpetuare il prestigio e la fama di questo stabilimento, apportando una nuova visione, quella del Pavyllon.  

Il Pavyllon, il suo sigillo. Cosa rappresenta per lei ?  

Y.A: Il Pavyllon è un luogo moderno e accogliente. È una gastronomia senza cravatta. Ciò corrisponde peraltro a ciò che sono, essendo nato dietro un bancone. I miei genitori gestivano dei bistrot. Il bancone è qualcosa di straordinario. È così che ho dato vita alla gastronomia da bancone. Servivo ai miei clienti pietanze, scambiando quattro chiacchiere, e condividendo un bicchiere di vino... È un ristorante, è la vita... 

E a proposito, per ciò che riguarda i vini…  

Y.A: Sono un grande appassionato di vini. Monte-Carlo Société des Bains de Mer possiede una delle più belle cantine al mondo. L'ho già visitata ! Assieme a Gennaro Iorio, chef cantiniere, intendiamo creare una carta concepita per gli appassionati. Qualcosa che sia all'altezza delle aspettative della clientela.

Secondo lei qual è il menu più bello ? 

Y.A: È quello che procura emozioni attraverso la proposta culinaria, la preparazione della pietanza e tutto ciò che la circonda. Sicuramente saprà già che a mio parere la salsa svolge un ruolo essenziale. « La salsa è il verbo del piatto ».

Un ricordo goloso che le è rimasto impresso nella memoria ?

Y.A: Un bicchiere di un vino condiviso con Paul Bocuse e Alain Ducasse, e accompagnato da una tipica specialità monegasca, i barbajuan, proprio nella cantina del Gruppo Monte-Carlo Société des Bains de Mer.

Tra i diversi sensi, quale ritiene sia il più importante ? 

Y.A: Il gusto. È il senso che resta più impresso nella memoria. Aspetto, odore, sapore e aromi sono rinforzati dalle emozioni e dal piacere procurato dalla degustazione della pietanza, e dalla rispettiva salsa... la considero la nostra « Maddalena di Proust » !

Il posto di Monaco che più l'attrae ? 

Y.A: Il Museo Oceanografico, davvero qualcosa d'incredibile. La dinastia dei sovrani custodisce qui, da molti anni, l'equilibrio precario degli oceani. Visitare il museo significa ricordarsi della bellezza della natura e dei suoi equilibri. Ciò contribuisce a fare in modo che ogni individuo si renda conto di aver la sua parte di responsabilità nella preservazione degli oceani.

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