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Simone Zanoni: «La Vigie è un luogo leggendario, bisogna affrontarlo con umiltà»

Aggiornato il Maggio 12, 2026

 

In sintesi: 

Con La Vigie Zanoni Monte-Carlo, Simone Zanoni inaugura un locale estivo ispirato all'Italia, tra cucina mediterranea, convivialità e vista sul mare. Lo chef intende offrire un'esperienza vivace e generosa, fedele allo spirito del Monte-Carlo Beach.

 

Al Monte-Carlo Beach, La Vigie Zanoni Monte-Carlo è il nuovo locale di Simone Zanoni, chef del George* al Four Seasons Hotel George V (Parigi) dal 2016 e chef de L’Italien par Simone Zanoni a La Mamounia (Marrakech) dal 2025. Il ristorante è aperto 7 giorni su 7, in un'atmosfera conviviale a pranzo ed elegante a cena.

Cosa rappresenta per lei l'apertura de La Vigie Zanoni Monte-Carlo?

Simone Zanoni: È una tappa importante. Sono stato molto felice a Parigi, al George V, con la mia famiglia, i miei team, le mie abitudini. Poi, gradualmente, ho sentito il bisogno di tornare un po’ verso la luce, verso quel lato latino che fa parte di me. Dopo diciassette anni a Parigi, avevo voglia di sole, di cielo blu, del Mediterraneo. L’avventura a La Mamounia ha segnato questo cambio di rotta. Oggi, il Monte-Carlo Beach prosegue questa rotta verso sud e rappresenta una magnifica opportunità. Conoscevo la struttura per averci dormito alcune notti, ma ho scoperto l’importanza del «Beach» nella memoria collettiva monegasca.

 

Questo comporta una pressione in più?

Simone Zanoni: Sì, ed è ciò che rende il progetto allo stesso tempo molto bello ed esigente. All’inizio non mi rendevo pienamente conto del ruolo del Monte-Carlo Beach nella vita locale. Poi molti dei miei clienti a Parigi o a Marrakech mi hanno raccontato di aver trascorso qui le loro estati, in famiglia, per anni. Ho capito che prendere le redini del ristorante La Vigie significa impegnarsi a rispettare un luogo carico di storia. La Vigie è un luogo mitico, bisogna affrontarlo con umiltà. Arriviamo con la nostra energia, la nostra cucina, la nostra visione, ma non possiamo fare finta che prima di noi non sia esistito nulla.

Simone Zanoni

Raccontaci qualcosa del tuo percorso professionale.

Simone Zanoni: Sono nato nel nord Italia, vicino al Lago di Garda. Sono cresciuto in un ambiente molto legato alla natura, ai prodotti e agli animali della fattoria. Poi mi sono trasferito a Londra, dove ho lavorato per dodici anni al Gordon Ramsay. Sono arrivato lì come commis e me ne sono andato come chef di un ristorante a tre stelle. Poi c'è stato il Trianon Palace a Versailles, con le sue due stelle Michelin, e infine Le George, al Four Seasons Hotel George V a Parigi, con una stella. È lì che ho potuto esprimere una cucina più mediterranea, più italiana, più orientata alla condivisione.

 

Ritroveremo qualcosa dello spirito del George a Monaco?

Simone Zanoni: Il George ha un tocco rock’n’roll: lo chef indossa le scarpe da ginnastica e propone una cucina mediterranea accessibile e generosa. A La Vigie, voglio mantenere questa libertà. L’idea è quella di proporre una cucina italiana vista attraverso la mia sensibilità, dal Nord al Sud dell’Italia, senza limitarsi a una regione. Una cucina da condividere, facile da capire, ma esclusiva negli abbinamenti e molto precisa nei sapori.

La Vigie Monte-Carlo 2026

E l'Italia, quale ruolo avrà?

Simone Zanoni: Un ruolo centrale! Vogliamo portare un autentico spirito italiano, con sapori intensi, non solo un'immagine. Molti ristoranti transalpini oggi funzionano come concept molto accattivanti dal punto di vista visivo, ma a volte privi di sostanza. Noi cerchiamo il gusto, la generosità, una cucina conviviale e raffinata allo stesso tempo. Ci saranno naturalmente prodotti italiani: olio d’oliva, parmigiano, prosciutti, pasta.

 

La condivisione: la parola d’ordine?

Simone Zanoni: Sì, ma senza mai imporre un concetto al cliente. Se due persone vogliono mangiare ciascuna il proprio piatto, potranno farlo. Se vogliono condividere, i piatti saranno serviti al centro del tavolo. Si potrà venire a mangiare un piatto di pasta accompagnato da un bicchiere di vino, oppure trascorrere tre ore a tavola con gli amici attorno a piatti più spettacolari. Il lusso è la scelta.

Quali saranno i piatti d’autore de La Vigie Zanoni?

Simone Zanoni: Proporremo alcuni piatti d’autore che serviamo già nei nostri ristoranti, come la nostra cotoletta alla milanese, molto spessa e molto diversa da quella tradizionale; i tortellini alla carbonara o ancora gli agnolotti di vitello brasato. Ma abbiamo anche creato dei piatti appositamente per La Vigie, in particolare i tagliolini allo champagne e al caviale, serviti in una vera scatola di caviale per dare un tocco di glamour. L’idea è quella di spingere al massimo il piacere, il gesto generoso, senza però cadere in prezzi irragionevoli.

 

A proposito, come affrontate la questione del prezzo in un locale così esclusivo?

Simone Zanoni: Un ottimo ristorante in un ambiente idilliaco non esclude la volontà di offrire un vero rapporto qualità-prezzo e la possibilità per il cliente di scegliere il proprio livello di esperienza.

Jondal à la Vigie  - Restaurant Monte-Carlo Beach - Vue extérieur
La Vigie Zanoni Monte-Carlo
 

Tra cielo e mare, il nuovo ristorante La Vigie Zanoni Monte-Carlo apre i battenti a Pointe La Vigie, un luogo unico sospeso sulle onde, all'estremità della penisola del Monte-Carlo Beach. 

 

Quanto è importante per voi il servizio?

Simone Zanoni: Un’importanza enorme. È il servizio che trasforma un pasto in un ricordo, perché aggiunge emozione a un’esperienza. Qui, diverse persone del mio team hanno già lavorato con me. Conoscono la mia visione. Il servizio deve essere umano, semplice, generoso, molto professionale ma mai rigido. La persona seduta a tavola resta un essere umano che ha bisogno di essere accolto come tale.

 

Perché attribuite così tanta importanza al servizio?

Simone Zanoni: Si possono comprare un bel locale, dei bei piatti, dei prodotti eccellenti. Ma l’aspetto umano non si compra. Si trasmette. È come se prendessi un piccolo pezzo del mio DNA per donarlo a ogni persona che lavora nel ristorante. Se il luogo è magnifico ma il team non ha quell’espressione calorosa, quella sincerità, allora l’esperienza fallisce.

La Vigie è anche un luogo frequentato da habitué all’interno di un club balneare. In questo senso, siete voi gli invitati…

Simone Zanoni: Esattamente. Non arriviamo a casa nostra: siamo ospiti del Monte-Carlo Beach. Molte famiglie conoscono La Vigie da generazioni. Per questo abbiamo integrato nel team una persona del posto che conosce le famiglie e il luogo. Ci aiuterà a comprendere le abitudini locali e a rendere la transizione più naturale e armoniosa.

 

Come immaginate l’atmosfera del ristorante?

Simone Zanoni: Voglio un luogo vivo. Mi piacciono i ristoranti dinamici, dove si percepisce una vera densità umana. A pranzo, l’atmosfera sarà libera, con tavoli in legno e un servizio rilassato. La sera, invece, desidero qualcosa di più elegante: tavoli apparecchiati con tovaglie, luci curate, un’atmosfera più soffusa. L’idea è quella di creare un ristorante moderno, elegante, gioioso, con musica, sorrisi e una vera energia.

Ci sarà anche un filo conduttore legato all’apicoltura, una vostra grande passione?

Simone Zanoni: Ho delle arnie a casa mia, a Versailles; ma anche un pollaio, dei conigli, dei cani, una serra, ortaggi e alberi da frutto. Volevo che i miei figli crescessero con questo legame con la natura. Per me l’ape è un modello di organizzazione perfetta. A La Vigie abbiamo l’intenzione di installare alcune arnie negli spazi naturali che sovrastano la struttura. Col tempo potremo produrre il nostro miele. Già all’inizio del pasto proporremo un miele lavorato con la senape, servito con della focaccia.

 

Farete una cucina “vicina alla natura”?

Simone Zanoni: Abbiamo la fortuna di arrivare in una stagione straordinaria per i prodotti del Sud: pomodori, verdure, insalate, pesche bianche o tabacchiere… Anche rispettando la stagionalità, seguiremo sempre il momento giusto. Per esempio, il nostro cocktail Bellini sarà proposto solo a partire da metà luglio, quando le pesche saranno davvero mature.

Jondal à la Vigie  - Restaurant Monte-Carlo Beach - Vue extérieur

Cercherete una stella Michelin per La Vigie Zanoni Monte-Carlo?

Simone Zanoni: Come una trattoria, La Vigie Zanoni Monte-Carlo è pensata per essere il ristorante italiano dove si ama andare e tornare più volte durante l’estate. Non è lo stesso approccio di un ristorante stellato. Inoltre, il Monte-Carlo Beach ha già il suo ristorante stellato con Marcel Ravin e Elsa. La Vigie deve essere qualcos’altro: un luogo molto conviviale, vivo, festoso, con sensazioni gustative di altissimo livello, ma in un ambiente più libero.

 

Dato che siete spesso descritto come “lo chef star dei social network”, La Vigie Zanoni Monte-Carlo si prepara a diventare un hotspot di Instagram quest’estate?

Simone Zanoni: Faremo video di ricette, immagini del luogo. La cucina ha una vista mozzafiato sul mare: è una scenografia straordinaria per raccontare ciò che facciamo. Porteremo il nostro DNA italiano, la nostra gioia di vivere, il nostro modo di essere semplice, cool, cordiale, senza pretese. Sentiamo che Monaco ci aspetta. Ora dobbiamo essere all’altezza.

Da ricordare:

  • La Vigie Zanoni Monte-Carlo è il nuovo indirizzo estivo di Simone Zanoni al Monte-Carlo Beach.
  • Il locale valorizza una cucina italiana mediterranea, conviviale e generosa.
  • L’esperienza si fonda tanto sul piatto quanto sul servizio, sull’atmosfera e sulla vista mare.
  • Lo chef desidera creare un luogo vivo, elegante e accessibile, fedele allo spirito della Riviera.

 

La Vigie Zanoni Monte-Carlo si afferma così come una destinazione estiva dove il DNA italiano di Simone Zanoniincontra l’eleganza del Monte-Carlo Beach, in uno spirito conviviale, solare e orientato alla condivisione.

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