Julien Lecharpentier - Chef Barman Gustave @Orphic
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Julien Lecharpentier, l'esigente visione creativa di Gustave

Aggiornato il Maggio 10, 2026

 

In sintesi: 
Julien Lecharpentier, capo barman del Gustave all'Hôtel Hermitage Monte-Carlo, incarna una mixologia esigente, fondata sulla precisione, l'emozione e la genuinità degli ingredienti. Attraverso il suo percorso professionale e la sua visione, sostiene un approccio in cui la tecnica passa in secondo piano a favore dell'esperienza e del piacere del cliente. 

 

Da Gustave, il nuovo bar dell’Hôtel Hermitage Monte-Carlo, Julien Lecharpentier propone un approccio alla mixologia esigente, sensibile e profondamente contemporaneo. Capo barman del locale, appartiene a quella generazione per la quale il cocktail non si limita né all’effetto né alla performance, ma rientra in un’arte più sottile: quella dell’equilibrio, della precisione e del piacere condiviso. Il suo percorso si è costruito molto presto, tra formazione tecnica ed esperienze sul campo.

Ciò che contraddistingue Julien Lecharpentier è il suo rapporto con il prodotto. Egli stesso rivendica un approccio da sommelier nei confronti dei distillati, dalla distilleria fino al servizio. Per lui, la creazione non si separa mai dalla comprensione intima di un ingrediente, della sua storia, della sua struttura aromatica, della sua capacità di dialogare con altri elementi. Questa cultura del dettaglio si accompagna a una vera e propria propensione alla trasmissione: scoprire, comprendere, poi far scoprire.

Il suo percorso è costellato anche di riconoscimenti. Primo posto al Saint-Germain Spritz 2024, terzo posto al Trophée des Bars 2023, terzo posto al Margarita Challenge 2024, senza dimenticare diverse finali e podi dal 2018: questi concorsi rendono omaggio a un profilo al tempo stesso creativo e rigoroso, già affermato nel mondo dei bar.

Da Gustave, questa esigenza trova un contesto all’altezza. Julien Lecharpentier vi dispiega una mixologia innovativa nei suoi processi, ma sempre leggibile nelle sue intenzioni. Perché per lui la tecnica ha valore solo se si fa da parte per lasciare spazio all’emozione. Un grande cocktail deve sedurre per la sua ovvietà, sorprendere senza mai imporsi e lasciare un’impronta duratura.

Al fianco di Frank Carcamo, direttore del locale, con cui collabora da otto anni, contribuisce a plasmare un'identità in cui l'eccellenza del bar si unisce a quella dell'ospitalità. Insieme, immaginano per l'Hôtel Hermitage Monte-Carlo un locale di carattere, elegante senza ostentazione, ambizioso senza rigidità, già destinato a figurare tra i nomi più ambiti della Riviera.

Cocktail Gustave

Julien Lecharpentier: «Nella mixologia, la tecnica deve sempre passare in secondo piano rispetto all’emozione»

Head bartender di Gustave, il nuovo bar dell’Hôtel Hermitage Monte-Carlo, Julien Lecharpentier coniuga la conoscenza dei prodotti, la precisione dei gesti e il gusto per l’innovazione.

Il suo percorso sembra essersi delineato presto e senza esitazioni. Ha avuto fin da subito la passione per questo mestiere?

Julien Lecharpentier: Ho conseguito un CAP (Certificato di Abilitazione Professionale) in Café-Brasserie con specializzazione in barman, poi un diploma professionale. Ho anche un diploma di maturità STAV [scienze e tecnologie dell'agronomia e del vivente, N.d.R.] che mi ha dato una particolare sensibilità per il mondo vegetale e il prodotto. Il mestiere si è radicato in me e la strada si è tracciata come una cosa ovvia. Le mie prime esperienze professionali sono state a Monaco; alla Salle des Étoiles dello Sporting d’Été Monte-Carlo, al Monte-Carlo Country Club e poi al Monte-Carlo Bay Hotel & Resort. Molto presto ho capito che il bar sarebbe stato il mio mondo.

Julien Lecharpentier - Gustave

Cosa le piace così tanto di questo mestiere?

Sono appassionato del prodotto. Ho un approccio quasi da sommelier nei confronti dei distillati, dalla loro elaborazione fino al momento in cui vengono serviti. Mi piace comprenderne l’origine, la struttura, la singolarità e trovare il modo migliore per valorizzarli. La creazione conta moltissimo, naturalmente, ma anche la trasmissione. Far scoprire al cliente prodotti o cocktail è il cuore del mio lavoro.

Cocktail Gustave

Il suo interesse iniziale per il mondo vegetale è ancora presente nel suo lavoro?

Sì, moltissimo. Questa sensibilità influenza il mio modo di interpretare un ingrediente, di concepire un equilibrio, di lavorare sugli aromi e sulle consistenze. Mi aiuta a creare cocktail con maggiore profondità e precisione. È una base che è rimasta molto presente nel mio modo di creare.

 

Il progetto Gustave rappresenta un terreno di espressione particolare?

Sì, perché permette di spingersi lontano nella creazione pur rimanendo fedeli all’essenziale. Possiamo lavorare con tecniche avanzate, con molta preparazione a monte, con una vera e propria ricerca sulle consistenze e sui sapori. Ma questo non deve mai diventare ostentato. Un grande cocktail deve rimanere leggibile, desiderabile, comprensibile. Deve parlare immediatamente al cliente. Da Gustave serviamo cocktail equilibrati, ben controllati e semplicemente apprezzati.*

Cocktail Bar Gustave - @Orphic

Che ruolo attribuisce alla tecnica nel suo approccio?

La tecnica è indispensabile, ma deve passare in secondo piano rispetto all’emozione per essere al servizio del gusto, della precisione e dell’emozione. Ciò che conta non è la complessità del procedimento in sé, ma ciò che permette di far percepire nel bicchiere.

 

Lavora con il direttore di Gustave, Frank Carcamo, da diversi anni. Ritiene che siano complementari l’uno all’altro?

Lavoriamo insieme da otto anni. Frank è molto legato all'esperienza del locale, all'accoglienza, al ritmo, al rapporto con il cliente e con il team. Da parte mia, mi occupo forse maggiormente della creazione, della tecnica, dei prodotti. Questa complementarità permette di costruire un locale coerente, dove l'esigenza del bar si unisce a quella dell'ospitalità.

Hôtel Hermitage Monte-Carlo - Monaco Palace 5 étoiles - Lobby Eiffel

Anche i concorsi hanno segnato il suo percorso. Cosa rappresentano per lei?

Sono allo stesso tempo una spinta e una scuola. Ti costringono a difendere un’idea, ad affinare uno stile, a non fermarti mai. Ho avuto la fortuna di ottenere diversi riconoscimenti negli ultimi anni, e questo alimenta una mia esigenza personale. Ma la cosa più importante rimane sempre ciò che si costruisce giorno dopo giorno, dietro al bancone, per i clienti.

 

Qual è la sua ambizione per Gustave?

Rendere Gustave un locale di riferimento. Un luogo elegante, singolare, coerente, dove la qualità del cocktail si inserisce in un'esperienza più ampia. L'ambizione c'è, naturalmente, ma deve costruirsi nel tempo, attraverso la costanza, l'esecuzione e la soddisfazione del cliente. È questo che fonda una grande casa.

Cocktail Gustave

 

Da ricordare: 

  • Julien Lecharpentier ha costruito la sua carriera in locali rinomati, in particolare a Monaco. 
  • Sostiene una mixologia incentrata sul prodotto, sulla precisione e sull'equilibrio dei sapori. 
  • Al bar Gustave propone un approccio contemporaneo al cocktail, esigente e magistrale. 
  • Per lui, la tecnica deve passare in secondo piano a favore dell'emozione e dell'esperienza del cliente. 
  • Il suo lavoro si basa su una ricerca costante di eccellenza e coerenza. 

 

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