Monte-Carlo Jazz Festival

Herbie Hancock

Herbie Hancock - Live in concert

Herbie Hancock e Eli Degibri quartet saranno sulla scena dell'Opéra Garnier Monte-Carlo il 22 novembre 2019 !

Informazioni
  • Data: 22 novembre 2019
  • Sala del concerto: Opéra Garnier Monte-Carlo
  • Prima parte: Eli Degibri Quartet
  • Tipo di concerto: Posti a sedere e numerati
  • Apertura al pubblico: ore 20
  • Inizio del concerto: a partire dalle ore 20.30
  • Dress code: Abbigliamento corretto - Giacca obbligatoria
  • Età minima: 7 anni
  • Mail: [email protected]
  • Sito ufficiale: http://www.herbiehancock.com/

Come riassumere in poche parole la carriera di qualcuno che presto potrà vantare al suo attivo ben settant’anni di musica? Certo, possiamo sempre cominciare dagli inizi, e quindi ricordare che è stato in seno alla Chicago Symphonic Orchestra che ha mosso i suoi primi passi nel 1951, «districandosi» come se niente fosse nel primo movimento di un concerto di Mozart, all’epoca in cui celebrava appena le sue 11 primavere.

 

Come ben sappiamo, non è nell’universo ovattato della musica classica che Hancock traccerà il suo percorso, bensì in quello dei fumosi club e studios del jazz, a cominciare dalla duratura collaborazione con Miles Davis nel corso della seconda metà degli anni ’60, formando così quello che molti degli specialisti del jazz considerano come il migliore degli ensemble musicali di tutti i tempi, ben oltre il suo format di quintetto.

 

Per Hancock giungerà poi l’immersione nel jazz fusion, dove si uniranno soul, funk e pop. Con i suoi Headhunters, appena formatisi nel 1973, e un primo album eponimo a titolo di firma e carta da visita, Hancock ha stravolto l’ordine prestabilito, pur provocando qualche alzata di sopracciglia tra quelli che fino a quel momento avevano adulato.

 

Dieci anni dopo, l’ex ragazzino di Chicago si regalerà un’altra rivoluzione, con il singolo “Rock It”, primo titolo considerato come hip-hop jazz e futuro inno di tutti i ballerini della breakbeat dell’intero pianeta. Herbie Hancock continuerà quindi a fare del suo pane quotidiano il passare per tutti gli stili, per tutti i colori dell’arcobaleno musicale, malgrado gli umori, mai sazio di battersi o confrontarsi con una nota di piano con ogni generazione d’artisti. Di certo non saremo noi a lamentarcene…

#Mymontecarlo